"La mafia uccide solo d'estate", prosegue la rassegna Cinema sotto le stelle

la mafia uccide solo d'estate

PAVIA


Chiostro dell'Istituto Vittadini

Arturo ama Flora dai tempi delle elementari. Lei lo sospetta. Chi invece lo sa per certo è Rocco Chinnici, giudice e vicino di Flora. Nato a Palermo, Arturo è stato concepito il giorno in cui Totò Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella e altri due uomini della famiglia Badalamenti, uccisero il mafioso Michele Cavataio vestiti da militari della Guardia di Finanza. Da sempre Arturo collega la sua città, la sua cerchia, persino la passività di chi gli sta più vicino alla Mafia e ai suoi efferati delitti. Cresciuto in una città 'muta' e tra cittadini che sembrano non curarsi di quei pochi eroi, coraggiosi e gentili uomini-contro, che gli offrono un'iris alla ricotta, come il commissario Boris Giuliano o gli concedono un'intervista, come il Generale Dalla Chiesa, Arturo ammira senza riserve il premier Giulio Andreotti, che da una trasmissione televisiva gli impartisce addirittura un'ideale lezione sentimentale.
Gli anni passano, la Mafia cresce in arroganza e crudeltà e i paladini della giustizia vengono uccisi, fatti saltare in aria, spacciati nell'indifferenza generale. Soltanto Arturo rimane uguale a se stesso. Oggi lavora in una televisione locale e dovrebbe proprio seguire la campagna elettorale di Salvo Lima, quando la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino lo risvegliano definitivamente.
E' questa la trama di "La mafia uccide solo d'estate", il film di Pif, con Cristiana Capotondi, che domenica 27 luglio si potrà vedere nel chiostro dell'istituto Vittadini nell'ambito della rassegna estiva "Cinema sotto le Stelle". Appuntamento alle 21.30.