Milo, Maya e il giro del mondo

Opera domani celebra i temi dell'EXPO 2015 con un'opera commissionata per l'occasione a Matteo Franceschini, giovane compositore italiano, edito da Ricordi, che si sta affermando sulla scena musicale internazionale. Il ?gustoso' libretto di Lisa Capaccioli ? vincitrice del Concorso OperaExpo2015 indetto proprio per la composizione di un nuovo libretto d'opera ? narra dell'avventura gastronomica di due adolescenti, che in una sola notte fanno il giro del mondo in bicicletta. Migliaia di bambini e ragazzi scopriranno il mondo, cantando insieme ricette marocchine, leggende indiane e storie americane.

Soggetto ? di Lisa Capaccioli
Ultimo giorno di scuola prima delle vacanze estive, Milo vuole invitare Maya ad uscire ma è sopraffatto da Gian Gianni, il bullo della scuola. I due si contendono l'attenzione della ragazza: Gian Gianni le propone di andare in vacanza con lui e I suoi genitori. Milo invece promette a Maya di portarla a fare il giro del mondo con soli 20 euro. Gian Gianni lo deride, anche perché Milo è un ragazzo povero, ma la sua proposta è talmente bizzarra che Maya, che è una ragazza molto curiosa, accetta. I due partono in bicicletta per il loro viaggio, inseguiti da Gian Gianni sul suo motorino.

L'avventura inizia, ogni quartiere della città rappresenta un continente nel quale i ragazzi trovano un ristorante dove assaggiare piatti tipici, ma soprattutto possono entrare in contatto con una nuova cultura. Gian Gianni li pedina e i suoi tentativi di boicottare e rovinare l'atmosfera della serata sono fra i passaggi più divertenti dell'opera. L'opera e il viaggio si chiudono con un dessert americano accompagnato da un happy end e dalla promessa dei protagonisti di viaggiare nuovamente insieme.

Presentazione ? di Matteo Franceschini
Comporre per un pubblico giovane è sempre una sfida creativa molto interessante che impone un confronto con problematiche compositive nuove e tutt'altro che semplici. I ragazzi sono curiosi per definizione.
L'obiettivo (e credo, in senso più generale, anche la responsabilità di un artista) è di alimentare questa curiosità, considerandola un punto di partenza. L'opera "Milo e Maya" non vuole rinunciare alla complessità creativa e di concezione, purché questa sia sinonimo di ricchezza, di profondità, di stimolo all'ascolto e non sia gratuita ed auto?referenziale. La mia ricerca in questo senso risiede nella molteplicità dei livelli di fruizione e lettura dell'opera. Chi possiede una conoscenza musicale di un certo livello, all'ascolto può dimostrare soddisfazione ed interesse esternando una curiosità nello scoprire ed approfondire la scrittura dell'opera, le modalità strumentali, toccando con mano la ricerca alla base della composizione.

Al tempo stesso, chi è meno conoscitore non deve rimanere disorientato, bensì avvertire qualcosa che lo colpisca nel suono, nel gesto e nella "teatralità" della partitura. Per una ricerca di questo tipo, il teatro musicale rappresenta il luogo più fertile. Nello specifico, mi interessa particolarmente sviluppare una drammaturgia dell'immaginazione e dell'interpretazione. Amo poter creare un dramma che travolga la percezione e i sensi del pubblico, che tolga la certezza di ciò che accadrà, e di conseguenza disilluda le aspettative. Il viaggio immaginario di Milo e Maya accarezza mondi musicali diversi, filtrando le varie suggestioni e sviluppando un approccio analitico con la musica popolare; la partitura cerca di scovare un folclore "fuori dal tempo", di far coesistere nell'opera culture differenti, dove le diversità d'espressione possa esprimersi attraverso la molteplicità dei modi di esecuzione.

La date
9 maggio Milano, Teatro degli Arcimboldi
11 maggio Brescia, Palabanco

Biglietti a partire da 16.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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