Arcadi Volodos Recital

L'Accademia di Santa Cecilia ti aspetta per una entusiasmante stagione di concerti di musica da camera: gli eccezionali ospiti e una straordinaria varietà di programmi offrono motivi di interesse per tutti. Vieni a scoprire la Grande Musica, torna ad applaudire i più grandi interpreti e ritrova la magica atmosfera dell'Auditorium Parco della Musica.

Il programma

17 aprile - The King's Singers
Trionfo di Dori

Alessandro Striggio: Eran ninfe e pastori
Philippe de Monte: Lungo le chiare linfe
Giovanni Gabrieli: Se cantano gl'augelli
Gasparo Zerto: L'inargentato lido
Giovanni da Palestrina: Quando dal terzo cielo

Mendelssohn: Der Erste Frühlingstag
Petrassi: Nonsense

Cartoline da tutto il mondo

Trad. Canada: Feller from Fortune
Trad. Galles: Suo Gan
Trad. Scozia: O my love is like a red, red rose
A postcard from Italy

American Songbook

Cy Coleman and Carolyn Leigh: The best is yet to come
Arthur Hamilton: Cry me a river
Charles Trenet and Jack Lawrence: Beyond the sea
Victor Young and Edward Heyman: When I fall in love
Richard Rodgers and Lorenz Hart: The lady is a tramp

Il gruppo inglese è da tanti anni alla ribalta per il suo stile impeccabile e per le scelte originali del suo repertorio che spazia in lungo e in largo nei secoli di storia musicale e che tocca aree della tradizione autoctona e popolari come anche della pop music. Affrontare con l'infallibile intonazione e precisione vocale, tipico di questo gruppo, musiche antiche, polifoniche come quelle di Striggio, Palestrina, Gabrieli è la premessa per poter poi spaziare, con ironia, divertimento e brillante umorismo anche quei tunes che in un modo o nell'altro, da qualsiasi parte del mondo arrivino, sono orami patrimonio comune. Se queste sono tradotte in un pirotecnico stile vocale, come fossero fuochi d'artificio, il motivo di godimento è totale e l'ammirazione per tanta bravura e maestria si rinnova ad ogni occasione.

22 aprile - Rafal Blechacz in recital

Rafal Blechacz: pianoforte

Bach: Concerto Italiano BWV 971
Beethoven: Sonata op. 13 "Patetica"
Chopin: Notturno op. 62 n. 2
Chopin: 3 Valzer op. 64
Chopin: 3 Mazurke op. 56
Chopin: Polacca op. 44

Ormai siamo abituati alla presenza di Rafal Blechacz nelle stagioni di Santa Cecilia. Il pianista polacco, rivelatosi allo Chopin di Varsavia nel 2005, è ormai una delle presenze più applaudite nelle sale di tutto il mondo. Blechacz dice che per lui la cosa più importante nella vita, come nel suonare, è l'essere "naturale".

Forse per questo le sue esecuzioni sono sempre segnate da una sobrietà e un gusto squisito nel tocco e nelle sonorità, da una nobiltà di tono che impreziosisce il senso della composizione. Blechacz si pone come servitore della musica provandosi con rispetto ad esplorarne i segreti. Non poteva mancare quindi Chopin nel recital odierno con un florilegio di composizioni che comprende Valzer, Notturni, una Polacca e 3 Mazurke. La "naturalezza" del pianismo di Blechacz si misurerà anche con il Concerto Italiano di Bach e nella Sonata op.13 "Patetica" di Beethoven.

29 aprile - Grigory Sokolov in recital

Grigory Sokolov pianoforte

Bach Partita n. 1 BWV 825
Beethoven Sonata n. 7, op. 10 n. 3
Schubert Sonata op. 143 D 784
Schubert Sei Momenti Musicali op. 94 D 780

Con Roma e con il suo pubblico Sokolov ha stabilito un rapporto privilegiato e i suoi concerti sono sempre salutati come dei veri eventi per tutti gli appassionati e i cultori del pianoforte. Sokolov possiede caratteristiche tali- varietà timbrica, dominio tecnico e un eloquio ampio e di grande potenza espressiva - che ne fanno uno dei maggiori pianisti viventi. Ma queste caratteristiche sono duttili e in grado di lasciargli esprimere cose importanti in ogni autore che esegue.

13 maggio - Arcadi Volodos in recital

Arcadi Volodos pianoforte

Beethoven Sonata n.17 op. 31 n. 2 "La Tempesta"
Brahms 6 Pezzi op. 118
Schubert Sonata D 960

Arcadi Volodos appartiene a quella schiera di pianisti dal virtuosismo trascendentale che trovano in alcuni autori le migliori occasioni per dimostrazioni abbacinanti di perizia tecnica e di spettacolare articolazione di braccia e dita. Almeno è quanto sino ad oggi si è creduto. Ma Volodos ha intrapreso di recente un approfondimento del repertorio che lo ha portato ad accostare pagine di maggiore pregnanza espressiva e di peso interpretativo più profondo. Ce lo conferma il programma proposto in questa occasione, soprattutto con i brani di Brahms, brevi e intense riflessioni interiori, e la gigantesca e affascinate Sonata D.960 di Schubert, una sorta di macrocosmo musicale ed esito estremo di un compositore che presagiva nuove possibilità e che nelle sue pagine pianistiche aveva riversato le più recondite inquietudini e domande del suo animo artistico.

10 giugno - Krystian Zimerman in recital

Krystian Zimerman: pianoforte

Schubert: Sonata n. 22 D 959
Schubert: Sonata n. 23 D 960

"Notevoli, ma in un senso diverso dalle altre", così Robert Schumann definiva nei suoi scritti le ultime tre Sonate per pianoforte composte da Franz Schubert nel settembre 1828, due mesi prima della morte. Schubert, amato dal pubblico per i suoi lieder per pianoforte e voce, piccoli capolavori eseguiti nei salotti borghesi, era tuttavia quasi sconosciuto per il resto della sua produzione pianistica che cercava invano di far pubblicare. Gli editori non gli davano retta, considerandolo quasi un principiante e preferendo non rischiare gli pubblicavano prevalentemente i Lieder, ignorando quasi il resto.

Le aspettative di risollevare fama e portafoglio andarono deluse e solo molti anni dopo la sua scomparsa gran parte delle composizioni per pianoforte di Schubert vennero recuperate. Le due ultime Sonate, la n. 22 e n. 23, sono la sintesi della poetica musicale schubertiana e forse anche una serena e rassegnata valutazione di una brevissima vita con poche soddisfazioni.

Brani che per essere penetrati richiedono la maturità artistica e lo spessore che appartengono a un poeta della tastiera, il pianista polacco Krystian Zimerman, capace di cesellature e tocchi di incomparabile grazia, ma anche di vigorose pennellate sonore.

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