Royal Republic

Chi pensa che il rock'n'roll sia morto probabilmente non è mai stato in Svezia, dove non solo è vivo, ma gode anche di un'ottima salute. I Royal Republic non perdono certo l'occasione per ricordarcelo e per ricordarci che il rock'n'roll non è stato concepito per essere raffinato. Ecco perché "Uh Huh" parla la lingua delle caverne e non il latino. Ecco perché "When I See You Dance With Another" inizia con una rullata kamikaze e con un uomo che urla come se si fosse chiuso le dita in una trappola per topi. Non serve di sicuro un poeta per capire l'ironica metafora di "Kung fu lovin", che paragona un amore andato male ad un'arte marziale.

Se grazie ai primi due album, "We Are The Royal" del 2010 e "Save The Nation del 2012", Malmo ha fatto la sua comparsa sulla mappa del rock'n'roll svedese, con "Weekend Man"(2016) i Royal Republic hanno messo una grossa X proprio dove è sepolto il tesoro.

Per lavorare all'album Adam Grahn, Hannes Irengård, Jonas Almén e Per Andreasson, hanno spostato la propria base operativa a Berlino, quartiere Kreuzberg, dove hanno scritto, arrangiato e registrato "Weekend Man" sotto la sapiente guida di Christian Neander e Michael Tibes, duo di produttori di stanza ai Fuzz Factory Studios.

L'atmosfera della capitale tedesca è particolarmente ispirante per la band, che ha trovato nel costante desiderio di bratwurst uno stimolo fondamentale per creare killer riff di chitarra o dei groove di batteria martellanti.

Le date:
21 ottobre Milano, Legend Club
22 ottobre Bologna, Zona Roveri

Biglietti a partire da 23.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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