Ambria Music Festival, unica data nel nord Italia per Jah Cure

Jah Cure

ZOGNO


Ambria, area feste

Anche per l'edizione 2015 Ambria Music Festival si dimostra una delle realtà più interessanti tra le rassegne della provincia di Bergamo e non solo.
Il cast infatti prevede un'unica data italiana di uno degli artisti centrali della scena internazionale reggae: Jah Cure (venerdì 17 luglio), amico di uno dei nomi di punta della scena (Capleton, che gli ha dato il nome d'arte, Jah Cure, appunto), conosciuto anche come the King of Lovers Rock and Roots Reggae, è nato e cresciuto a Kingston, nella stessa zona dove visse Bob Marley.
In ambito reggae, genere da sempre caro al festival di Ambria, si muove anche Raphael. E' nato e cresciuto a Savona, città in cui con i suoi Eazy Skankers è attivo nella scena reggae italiana dal 2002. Con la sua caldissima voce ha raggiunto obiettivi importanti (festival prestigiosi come Rototom Sunsplash Reggae) e il suo ultimo disco (Mind vs Soul), è stato pubblicato da pochi mesi non solo in Italia ma anche nel resto del mondo grazie alla collaborazione con la label tedesca Sentinel. Raphael aprirà il festival, venerdì 10 luglio.
Il giorno dopo (sabato 11) saliranno sul palco The Ringo Jets. Band di Istanbul, ma di casa in Italia (il loro disco di debutto è stato registrato alle Officine Meccaniche di Milano, casa di Mauro Pagani, prodotto da Tommaso Colliva e vedeva la partecipazione di Enrico Gabrielli dei Calibro 35 e Mauro Refosco), si definiscono una rock'n'roll band, con il cuore e le orecchie che guardano dritto in faccia, come loro stessi dichiarano sul sito della band, ad artisti come Bo Didley, al blues del Delta, a gruppi del passato come The Who, The Kinks, The Stooges e altri ancora.
Domenica 12 giugno è la volta di Giorgio Canali. Vecchia conoscenza per il festival di Ambria, il chitarrista dei CCCP e CSI ritorna ad Ambria con il suo solito look provocatorio, la sua fedele band (i Rossofuoco, tra cui spicca il batterista Luca Martelli, ormai batterista fisso dei Liftiba) e le sue canzoni di rock e elettroacustico con testi mai scontati, sempre maudit quanto basta per colpire diritto in faccia.
Come al solito il festival ha qualche giorno di pausa e riprende venerdì 17 come detto, con Jah Cure, e prosegue poi sabato 18 luglio con The Doors Experience, un interessante tributo ai Doors proposto da una band austriaca, per concludersi domenica 19 con il frizzante punk rock folk dei Rumatera, band veneta dai testi politicamente scorretti e gradevolmente demenziali.
Concerti ore 21.30, ingresso gratuito.