INCONTRO CON L'AUTORE - GIOVANNI MEREGHETTI

BUSNAGO


Presso la Biblioteca di Busnago Via San Rocco 14/B 20874 Busnago (MB)

Giovanni Mereghetti fotogiornalista. Inizia la sua attività di fotografo nel 1980 come free-lance.
Successivamente collabora con le più importanti agenzie italiane specializzandosi in reportage geografico e fotografia sociale. Nel corso della sua carriera ha documentato l'immigrazione degli anni '80 a Milano, il ritiro delle truppe vietnamite dalla Cambogia, la via della seta da Pechino a Karachi, l'embargo iracheno, il lavoro minorile in Malawi, gli aborigeni nell'anno del bicentenario australiano nonchè numerose spedizioni sahariane.
Le sue fotografie sono state esposte in mostre personali e collettive presentate in Italia e all'estero. E' autore dei libri "Bambini e bambini" (1996), "Piccoli campioni" (Pubblinova, 1997), "Ciao Handicap!" (1999), "Omo River e dintorni" (Periplo Edizioni, 2002), "Bambini neri" (Les Cultures - Sahara el Kebira, 2004), "Friendship Highway ...verso il Tibet" (Bertelli Editori, 2005), "Destinazione Mortirolo" (Bertelli Editori, 2006), "Nuba" (Bertelli Editori, 2006), "Da Capo Nord a Tombouctou... passando per il mondo" (Immagimondo-Bertelli Editori, 2007) e "Veli" (Les Cultures Edizioni, 2008) Vive e lavora in provincia di Milano.

La serata sarà presentata da Maurizio Rebuzzini: della sua lunga ed importante biografia e bibliografia , per evidenti motivi di spazio, ci limitiamo a riportare quanto segue:
Editore e direttore di mensile di riflessione fotografica (dal maggio 1994), e del collegato sito Internet www.FOTOgraphiaONLINE.it (dall'ottobre 2010).
Docente a incarico di Storia della Fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia.
Curatore della sezione di storia degli apparecchi fotografici al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, di Firenze (Mnaf).
Scrive di linguaggio, tecnica, storia e costume della fotografia applicando idee che, di fatto, abbattono i confini tra i diversi punti di osservazione: arriva al lessico fotografico partendo dalla presentazione di apparecchi (o fingendo di farlo), così come, con percorso analogo, inquadra e identifica l'apporto dell'applicazione tecnica quando affronto il linguaggio espressivo.
Ha cominciato come fotografo all'inizio degli anni Settanta, realizzando servizi in appoggio a giornalisti di settimanali di cronaca. Immediatamente, ha abbinato la professione (di fotografo), che nel frattempo si è modificata nello still life in sala di posa per cataloghi e pubblicità, con la riflessione storica, giornalistica e saggistica su temi, termini e tecniche della fotografia.

Organizzatori:
  • gruppo fotografico deupuntozero
Seguici su: