"Guardar lontano. Veder vicino". Philippe Daverio alle Conversazioni Pavesi

daverio

PAVIA


Teatro Fraschini

Martedì 24 giugno, ore 21, presso il Teatro Fraschini, è in programma l'incontro con Philippe Daverio che intratterrà con Susanna Zatti una conversazione dal titolo: "Guardar lontano. Veder vicino". L'appuntamento rientra nella programmazione delle Conversazioni Pavesi, una serie di appuntamenti durante i quali uno o più personaggi del mondo della cultura, della scienza, dell'arte e dello sport intratterranno il pubblico con una "conversazione" appassionante e partecipata.
Alsaziano di nascita e milanese d'adozione, Philippe Daverio è sicuramente uno dei volti più noti e delle menti più autorevoli della divulgazione artistica nostrana, grazie anche ai numerosi programmi televisivi di successo, come Passepartout, che ha condotto sulle reti nazionali. Il suo metodo divulgativo è semplice eppure rivoluzionario: prima di tutto occorre "guardar lontano", descrivere le vite degli artisti, la sorte delle opere e dei loro committenti, le vicende storiche dell'epoca, i legami familiari, le parentele e le affinità. Poi, un attimo dopo, ma in maniera assolutamente immediata, "veder vicino", entrare nelle opere, scorgere i dettagli, valutare la consistenza di una pennellata o la piccola screpolatura di un marmo.
"Guardar lontano Veder vicino" parla di arte attraverso storie di persone e di immagini, dalla passione di Tiziano per i cani a quella di Parmigianino per l'alchimia, dalla rivoluzione giottesca, all'anarchia di Leonardo. Vuole essere un po' il riassunto di come si osservano i quadri: si guarda da vicino, i particolari, per vedere lontano, il mondo che sta dietro quei tratti, quelle tele.