La Famiglia Canterina

La Famiglia Canterina

ALBANO LAZIALE


Via dell'Anfiteatro Romano 40
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Il programma

31 luglio - Gioele Dix in "Onderod"
Un repertorio di monologhi che riflettono e ironizzano su mode e gusti correnti, su abitudini e debolezze diffuse, su guasti pubblici e privati, nel segno di quella comicità a tratti feroce che caratterizza il suo stile di scrittura, in altalena costante fra leggerezza e insofferenza.

14 agosto - Giorgio Albertazzi ne "Il mercante di Venezia"
Giorgio Albertazzi ha fatto del "Mercante" un perfetto ibrido che sembra ora scritto da Strindberg e ora da Sartre, passando per la lussuria di Baffo e per i giocosi azzardi di Goldoni. Ha subito capito, fin dai vagiti della luce, che qui l'alba e il mattino, (sommariamente intesi come il primordio della vita e quindi la giovinezza), e il tramonto e la sera, (da considerarsi come tenebra, come male: come Shylock), sono di fatto non distinguibili: è come se i giovani veneziani e il vecchio ebreo siano cerchi nell'acqua creati dallo stesso sasso, riflessi specchianti dello stesso corpo, della stessa vita: Shylock odia Antonio, Bassanio e la loro cricca perché vorrebbe depredare quella giovinezza che non ha più, (di qui l'ossessione per la libbra di carne, che ha, di fatto, lo stesso significato dell'ossessione per l'immortalità di Faust); e Antonio e Bassanio detestano Shylock perché, in qualche modo, in lui scorgono il tramonto, il capolinea, il bicchiere rotto a fine festa che, inesorabilmente, li attende.
In questo senso Shylock è Antonio; Shylock è Bassanio; Shylock è Porzia. E' tutto ciò che sono e tutto ciò che saranno. Per questo Shylock non può essere l'ebreo rachitico, obliquo ed incartapecorito tratteggiato da Celine; anzi, è uno splendido condottiero, un ipnotico sciamano che si muove tra le calli a bordo di una stranissima zattera, (così come aveva immaginato Zanzotto per un film di Fellini).

16 agosto - La famiglia canterina
Chi conosce il bellissimo repertorio del Trio Lescano, sa bene che buona parte delle canzoni vennero interpretate dalle talentuose sorelline magiaro-olandesi insieme alle migliori voci femminili e maschili di quegli anni.Lo spettacolo va alla riscoperta di quelle voci e di quelle canzoni per riportare sul palcoscenico nomi leggendari ai tempi dell'EIAR tra cui Silvana Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio, Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Enzo Aita, Oscar Carboni, Gianni Di Palma, Alfredo Clerici.

Biglietti a partire da 11.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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