Mauro Grossi - eden

17 luglio, Franco D'andrea

Franco D'andrea
Three Traditions and Clusters"

Franco D'Andrea - piano
Mauro Ottolini - trombone
Daniele D'Agaro - sax

Musicista europeo dell'anno per Académie du jazz de France, icona intramontabile e punto di riferimento per intere generazioni di pianisti, Franco D'Andrea è uno dei jazzisti italiani più prolifici e famosi al mondo. Pluripremiato in Italia e all'estero e dominatore di varie edizioni del Top Jazz ha tenuto concerti ovunque, dagli Stati Uniti al Giappone, dall'Australia all'intera Europa. Classe 1941, ha inciso il suo primo disco con il sassofonista argentino Gato Barbieri nel 1964. Da allora ne ha pubblicato più di duecento, tra lavori a suo nome, progetti speciali e duetti, spaziando dal jazz al progressive, tra composizioni articolate e innovative.

In occasione di Music Park 2014presenterà il progetto "Three ? Traditions and Clusters". Un trio atipico che vede il piano di D'Andrea dialogare insieme aDaniele D'Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone. Due musicisti e compositori di grande caratura, entrambi vincitori del Top Jazz.
Questo trio particolare contiene in sé l'essenza del suono di una banda, dove gli strumenti caratteristici sono il clarinetto ? in rappresentanza delle ance ? e il trombone, per gli ottoni. Il pianoforte in questo contesto gioca una molteplicità di ruoli grazie alla sua tipica orchestralità. La musica si sviluppa tra riff, poliritmie, contrappunti improvvisati, astrazioni contemporanee e sonorità talvolta ispirate al jungle style ellingtoniano.

Franco D'Andrea con questa formazione inusuale svela una straordinaria panoramica sul suo pensiero musicale libero da manierismi di sorta e costantemente alla ricerca di un'espressività autentica e profonda. Con una musica di una caparbietà gentile, appuntita, magmatica, scattante e raffinata. Travolgente e coerente allo stesso tempo.


24 luglio, Brecker Brothers Band Reunion

Brecker Brothers Band Reunion
the heavy metal bebop tour"
Randy Brecker - tromba, voce
Ada Rovatti - sax
Barry Finnerty - chitarra
Neil Jason - basso e voce
Terry Bozzio - batteria

Nel corso degli anni '70 e '80, il trombettista Randy Brecker e il suo fratello più giovane il sassofonista Michael contribuirono a definire un sotto-genere mescolando sofisticate armonie jazz ad assoli brucianti con un potente groove funky ed un'energia viscerale che riusciva ad attirare le orecchie anche dei rockettari.

Il Brecker Brothers aprì la strada a una generazione di aspiranti musicisti che seguirono il loro esempio, conoscendo un grande successo grazie a questa efficace miscela fra il moderno linguaggio del jazz e l'energia ritmica del funk. Un mix a suo modo innovativo, certamente di grande presa, di cui si ha traccia indelebile in album come Back To Back, Straphangin' ed il celebre Heavy Metal Be-Bop celebrato in occasione di questo tour 2014.

Con la morte di Michael Brecker, nel 2007, il gruppo interruppe la sua attività ma in occasione della incisione del suo ultimo disco da solista Randy si rese conto che tutti i musicisti che aveva contattato avevano suonato in varie edizioni della The Brecker Brothers Band, mentre al posto del suo defunto fratello c'è la sassofonistaAda Rovatti, una bandleader ed improvvisatrice compiuta, conosciuta anche come moglie di Randy. È così che Randy ha di recente rimesso in piedi l'antica ditta in memoria dell'illustre fratello: senza nessuna sostanziale modifica della vecchia fortunata ricetta, la Brecker Brothers Band Reunion si rifà stilisticamente ai fasti del passato, quando i due talentuosi fratelli si imposero in tutto il mondo come formazione di punta nel genere jazz-fusion.

27 luglio, Marta sui Tubi

MARTA SUI TUBI
Giovanni Gulino - voce
Carmelo Pipitone - voce e chitarra
Ivan Paolini - batteria
Paolo Pischedda - tastiere, violino
Mattia Boschi - violoncello e basso

Giovanni Gulino e Carmelo Pipitonedanno vita al progetto Marta sui Tubi nel 2002. Nel 2003 il loro primo album: Muscoli e Dei, considerato dalla stampa un capolavoro. Dopo numerosi concerti in tutta Italia e l'entrata nel gruppo del batterista Ivan Paolini, tutt'ora nella formazione, i Marta Sui Tubi si fermano per la registrazione del secondo album che esce nel 2005: C'è gente che deve dormire.
Tre anni dopo con Paolo Pischedda alle tastiere e Mattia Boschi al violoncello arriva il loro terzo disco, il più ambizioso e sperimentale e anche quello di maggior successo: Sushi & Cola.
Il tour di Sushi & Coca colleziona oltre cento date, con tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo e si chiude ai Magazzini Generali di Milano in compagnia di Caparezza.
Nel 2011 l'album Carne sugli occhi e nel 2013 partecipano al Festival di Sanremo, sezione Big dove interpretano due brani:Dispari e Vorrei. In contemporanea alla kermesse canora esce il loro ultimo lavoroCinque, la luna e le spine. Nel maggio 2014 viene pubblicato un singolo inedito, interpretato con Franco Battiato: Salva Gente, che andrà a far parte dell'omonimo best, in cui sono inserite altre collaborazioni e versioni rivisitate.


31 luglio, Fabrizio Bosso

FABRIZIO BOSSO "Spiritual trio"
Fabrizio Bosso - tromba
Alberto Marsico - organo hammond
Alessandro Minetto - batteria

Spirituals" è uno dei progetti più affascinanti di Fabrizio Bosso, vero talento della tromba jazz, che si presenta in trio con Alberto Marsico (organo hammond) e Alessandro Minetto(batteria).

Un trio dalla formula strumentale molto rara, se non addirittura unica. Dal 2008 i tre hanno ricercato una sonorità di insieme che potesse mettere in risalto le qualità dei singoli e i loro gusti musicali. La matrice comune si è presto rivelata essere la black music. Attraverso l'esplorazione e la rivisitazione delle radici di questa, è nato questo tributo al gospel, interpretato dalla voce unica della tromba di Fabrizio Bossoe dai suoi compagni di viaggio, in cerca di alte vette spirituali, mentre swingano con autorevole eloquenza.
La tromba sostituisce il sax tenore o la chitarra in un repertorio basato per lo più su brani di Nat Adderley, e poi standard e originali, che la presenza dell'hammond spinge fortemente verso un'estetica "groovy" e "soul jazz".

Fabrizio Bosso è da tempo uno dei massimi trombettisti in Italia e in Europa. Pur essendo molto giovane, infatti, può già vantare una carriera strepitosa tra dischi, concerti e collaborazioni assortite, da gruppi di stretta osservanza hard bop a orchestre, da formazioni innovative (High Five) a duetti cameristici, segnali di una trama stilistica varia, ma riconducibile sempre a un discorso di emozionante bellezza melodica.

Alberto Marsico è tra i migliori esponenti dell'organo in Italia; allievo di Jack McDuff, ha assimilato l'eredità dei grandi maestri e sa benissimo come inserire il blues in ogni contesto.

Alessandro Minetto è, infine, batterista ideale per nitidezza timbrica e regolarità nell'accompagnamento.


8 agosto, Sara Big Band Con Marco Tamburini

SARA BIG BAND ospite speciale MARCO TAMBURINI

La Sara Big Band - diretta da Stefano Franceschini - è una formazione composta da quindici musicisti toscani, provenienti dalle più svariate e qualificate esperienze. La Sara Big Band è nata, nel 1998, come emanazione della scuola di musica Sarabanda. Sotto la direzione di Franceschini e grazie anche all'innesto di altri musicisti la Sara ha allargato i propri orizzonti, cimentandosi in più recenti brani della letteratura musicale per big band. Il repertorio della Sara Big Band spazia dal jazz, al funky, al latin. Per il 2014 la Sara Big Band ha in programma un repertorio di nuovi brani arrangiati dal direttore e con la partecipazione, come ospite speciale, del trombettista Marco Tamburini. Insegnate al conservatorio di Rovigo, attivo come docente presso la Siena Jazz Univesity, Marco Tamburini è uno degli strumentisti più noti: ha al suo attivo numerosi dischi e partecipazioni, da Jovanotti a Mario Biondi.


14 agosto, Avion Travel

AVION TRAVEL
Formazione originale:
Mimì Ciaramella - batteria
Peppe D'Argenzio - sax
Fausto Mesolella - chitarra
Peppe Servillo - voce
Vittorio Remino - basso
Ferruccio Spinetti - contrabbasso
Mario Tronco ? pianoforte

Sarà un appuntamento molto speciale quello in programma per Music Park il 14 di agosto: gli Avion Travel si ritroveranno, infatti, di nuovo insieme nell'originaria e storica formazione. I vari componenti dello storico gruppo casertano in questi anni hanno dato vita a progetti diversi e lontani tra di loro ma per la estate 2014 potremmo vederli ancora insieme.
Hanno trascorso anni a suonare in piccoli club e teatri, prima di sfondare riuscendo perfino a vincere Sanremo. E sono riusciti a passare con disinvoltura dalla no wave di Arto Lindsay alle melodie italiane più classiche, senza mai vendere l'anima al diavolo e senza mai smarrire la loro umiltà di artigiani della canzone. E' uno strano caso davvero, quello della Piccola Orchestra Avion Travel, uno dei pochi gruppi musicali italiani in grado di costruire canzoni con sapienza, musica in grado di resistere all'usura del tempo.

La prima formazione del gruppo di Caserta risale al 1980. Dopo un esordio decisamente rock e un passaggio attraverso il pop nella seconda metà degli anni ottanta (il gruppo vince la sezione rock del Festival di Sanremo 1987), la Piccola Orchestra approda allo stile "Avion Travel" con l'album "Bellosguardo", pubblicato nel 1992. Gli Avion Travel si presentano nel 2000 alla 50a edizione del "Festival di Sanremo" e vincono la manifestazione con il brano "Sentimento" aggiudicandosi anche il "Premio Speciale della Critica e della Giuria di Qualità" per le categorie "Migliore Musica" e "Migliore Arrangiamento". Segue la vittoria Sanremese un trionfale tour italiano e una tournée in tutto il mondo.

Il bisogno di esplorare nuovi orizzonti musicali spinge il gruppo verso progetti molto diversi fra loro: Peppe Servillo si dedica al tour Aires Tango; Ferruccio Spinetti inizia il proprio progetto sperimentale con Petra Magoni; Fausto Mesolella parte in tour al chitarrista Michele Ascolese per il progetto Chitarre Vagabonde; Mario Tronco e Peppe D'Argenzio si uniscono all'Orchestra di Piazza Vittorio.

Le esperienze e le influenze assorbite in questi anni di progetti "paralleli" spingono il gruppo a tornare in studio dopo tre anni, con una nuova importante sfida: un album di canzoni di Paolo Conte, interpretate da loro stessi e registrate sotto la direzione artistica dello stesso Paolo Conte. Poi la scelta, per questo 2014, di presentare ancora in concerto la loro formazione originale.


19 agosto, Marlene Kuntz


Sono stati per anni una band di culto, con un ristretto ma affezionatissimo pubblico. Oggi i Marlene Kuntz sono una realtà del rock italiano, riconosciuta un po' da tutti, come confermano anche i successi di vendite dei loro ultimi lavori. Ma Cristiano Godano e soci non hanno rinunciato ai loro "comandamenti", cercando di coniugare il noise-rock degli esordi con una forma canzone più accessibile al grande pubblico. Più giovani di CSI e Afterhours, i Marlenesi sono dimostrati capaci di incarnare le ansie e le sofferenze della nuova generazione alternativa, che li ha eletti a loro guru, un po' come era successo precedentemente con i CCCP. Un ruolo nel quale il gruppo non sembra però trovarsi a suo agio, "perché" - dice Cristiano Godano, chitarrista e cantante - qualsiasi creazione artistica deve essere slegata da messaggi e consigli su come comportarsi".

Il nucleo base dei Marlene Kuntz nasce da un'idea di Riccardo Tesio e Luca Bergia, che in quel di Cuneo, ancora adolescenti, si aggirano tra le mura della stessa scuola. Inizia così la ricerca del cantante, che porta alla scelta di Cristiano Godano (che suonava nei Jack On Fire).

23 agosto, Mauro Grossi


Concerto del gruppo vincente del Premio Fisoni 2014

a seguire

MAURO GROSSI
"Eden"
Mauro Grossi - pianoforte, Fender Rhodes, celesta
Claudia Tellini - voce
Nico Gori - clarinetto, clarinetto basso, sax soprano
Andrea Dulbecco - vibrafono
Ares Tavolazzi - contrabbasso
Walter Paoli - batteria, percussioni

Progetto di composizioni originali basate sul brano "Nature Boy" in forma di Tema e Variazioni. Un lavoro concettuale con trama e motivazioni, coraggioso e poetico in grado di approfondire le innumerevoli implicazioni strutturali di questa fenomenale canzone dovuta ad un autore sorprendente e influente come Eden Ahbez. Il progettoEden propone un nuovo e creativo approccio agli standard, lontano da qualunque tipo di revival e si configura anche come uno dei più lunghi atti musicali d'amore di cui si abbia notizia: l'amore di Mauro Grossi per un brano che celebra l'amore, intendendo "tolleranza e rispetto", come valori primari. Per questo motivo ogni brano presentato, appartenendo ad uno stile diverso, da un suo apporto specifico, ma trae senso e vantaggi dall'accostamento agli altri. Infatti, benchè tutti originali, i brani hanno un'unica radice, della quale sono variazioni sempre più evolute ed emancipate. Proprio come esseri umani.

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