Annamaria Morini - Preludio alla notte

Bruno Maderna (Venezia 1920, Darmstadt 1973) è, insieme a Boulez, Stockhausen, Pousseur, una figura cardine nel panorama dell'avanguardia musicale del secondo dopoguerra.
Compositore e grande direttore d'orchestra, vive il tramonto di un mondo: sperimenta in prima persona l'annientamento materiale ed etico causato dalla seconda guerra mondiale e l'ammutolimento definitivo del linguaggio tonale.

«Alla fine della guerra ero un niente, uno zero, come tutti gli italiani allora», dichiara in un'intervista.

E a tutto questo reagisce con un ritorno all'uomo.

Nella sua arte l'orizzonte dei valori umanistici investe più dimensioni. La dimensione sociale: la sua "opera aperta" reclama la presa di responsabilità diretta di ciascun singolo strumentista nella realizzazione concreta della forma. La dimensione storica: nella visione di Maderna, specie nella pratica della trascrizione di musiche antiche, il passato e il presente si fondono, nutrendosi a vicenda. La dimensione artistica: la sperimentazione linguistica e la spinta tecnologica che l'accompagna non offuscano la centralità della persona.
Per la sua ampiezza e profondità, la prassi artistica di Maderna è in sé atto politico rivoluzionario, «Revolution in Permanenz», costruzione dell'uomo, secondo un'etica utopicamente orientata all'edificazione di una rinnovata humana societas.

Il programma del Festival ne rilegge l'opera e cerca tracce di quell'utopia nel panorama della musica di oggi.

Con Fresco di Luca Francesconi per cinque complessi bandistici itineranti che convergono nel centro di Milano, e poco dopo, un concerto della Filarmonica della Scala con Maderna, Berg e Webern, Milano Musica apre il 24° Festival di musica contemporanea, contributo consapevole alle offerte culturali di ExpoinCittà.

Nel programma inaugurale è concentrata una sintesi delle linee che guidano Milano Musica da quasi 25 anni: l'indagine delle radici storiche su cui si fonda la ricerca contemporanea e l'apertura ad artisti ed espressioni "in fuga" dai modelli consacrati.
Il successo del Festival 2014, dedicato a Fausto Romitelli, invita a confermare anche un'altra apertura: alle collaborazioni internazionali e alla città, al coinvolgimento delle principali istituzioni musicali e teatrali, a molti e diversi spazi esecutivi, in un'azione che intende cogliere il senso dell'utopia più alta di Bruno Maderna, la realizzazione di un possibile umanesimo.

La tradizionale collaborazione con il Teatro alla Scala si consolida e rafforza nel 2015 nella convergenza delle scelte artistiche e tematiche, esemplarmente incarnata dal Wozzeck di Alban Berg, in stagione dal 29 ottobre al 13 novembre 2015, secondo Adorno "il primo modello di musica dell'umanesimo reale".

Diciannove spettacoli e concerti, quattro incontri, una mostra, documentari e video, sette prime esecuzioni assolute, quattro prime rappresentazioni/esecuzioni in Italia, di cui tre commissioni di Milano Musica.

Il Festival è inserito nel palinsesto ExpoinCittà, promosso dal Comune di Milano ? Cultura

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Biglietti a partire da 11.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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