Domenica 26 luglio si inaugura il nuovo rifugio Marco Balicco in alta Valle Brembana

Rifugio Marco Balicco

MEZZOLDO


Mancava un rifugio sul sentiero 101, in quel tratto di Sentiero delle Orobie che collega il rifugio Benigni al rifugio Dordona. E la mancanza costituiva un problema serio per gli escursionisti che avevano necessità di fare sosta in zona ed erano costretti a fare tappe lunghissime, oppure a soggiornare in albergo: soluzione comoda, magari, ma non nello stile di chi fa trekking. Da domenica 26 luglio, la lacuna è colmata. Regione Lombardia, tramite il suo ente Eesaf, ha realizzato all'interno della Foresta regionale Azzaredo Casù, in comune di Mezzoldo (proprio "sopra" la casa di vacanze della diocesi Madonna delle Nevi) il rifugio che verrà dedicato a Marco Balicco, già sindaco del comune.
La richiesta di dedica è venuta dal territorio: lo stesso Comune e la sezione del Cai Alta Valle Brembana che, tramite una convenzione con Ersaf, gestirà il rifugio per i prossimi sei anni. Quest'anno sarà una gestione volontaristica, affidata a turno ai soci Cai, senza pretesa di garantire tutti i servizi di un rifugio quali siamo abituati sulle nostre montagne. Sarà pertanto opportuno per gli escursionisti contattare la sezione Cai Alta Valle Brembana (tel. 0345.82244 - email piazzabrembana@cai.it - www.caialtavallebrembana.it) per conoscere i giorni di effettiva apertura.
Il rifugio è un simpatico ed elegante edificio in legno, che si integra con una baita in pietra, tipica delle montagne bergamasco; è stato costruito su una precedente costruzione. Dodici i posti letto e una trentina quelli a tavola. Moderni gli impianti di captazione dell'acqua, di riscaldamento, di produzione di acqua calda con impianto solare-termico. Arredamento moderno e confortevole, senza cedimenti al finto rustico. La nuova costruzione, posta a 1963 m, si colloca a poca distanza dal bivacco Alberto Zamboni, anch'esso di proprietà di Ersaf e gestito dal CAI dell'Alta Valle, di cui ogni anno si celebra la festa a fine luglio.
Quest'anno, appunto domenica 26 luglio, la festa sarà doppia. Il programma prevede alle 10 il ritrovo al bivacco, dove verrà ricordato dalla famiglia e dai colleghi Alberto Zamboni, caduto sul Monte Bianco nel 2004. Quindi, nel pascolo davanti al rifugio, alle 11, alzabandiera e messa. Seguirà l'inaugurazione ufficiale del rifugio con le autorità regionali e locali e il pranzo per tutti. E quindi, musica e canti.