"Riscoprire la Carrara", mostra di opere alla Gamec

Giovanni Bellini

BERGAMO


Gamec, via San Tomaso 53

In vista della riapertura dell'Accademia Carrara un doppio progetto espositivo a Bergamo, da metà maggio a fine luglio, presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea: un percorso tra Rinascimento e Ottocento mostra alcuni capolavori restaurati, parte della collezione, alcuni dei quali posti in dialogo con opere provenienti dalle più importanti collezioni d'Italia, dagli Uffizi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna; in anteprima, una sezione dedicata al prossimo allestimento dell'Accademia Carrara.
Il percorso tra Rinascimento e Ottocento si apre con la grande stagione del Rinascimento veneto e lombardo grazie ad Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Giovanni Antonio Boltraffio e Giovan Battista Moroni; si sofferma su capolavori riconosciuti come il San Sebastiano del giovane Raffaello Sanzio, tocca l'umana realtà di Giacomo Ceruti e si chiude sui ritratti di Giacomo Trécourt, allievo dell'Accademia nel corso dell'Ottocento. Per celebrare e valorizzare l'importanza del patrimonio della Carrara, anche grazie agli ultimi restauri, alcune opere in mostra sono state affiancate a "opere ospiti" provenienti dalle più importanti collezioni italiane: il posto d'onore è assegnato a Raffaello presentato grazie al confronto tra il San Sebastiano dell'Accademia Carrara e il Cristo benedicente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia; si prosegue con il commovente accostamento della Madonna col Bambino del Mantegna insieme a quella di Vincenzo Foppa dal Museo Poldi Pezzoli di Milano; la Madonna del latte del Boltraffio è proposta vicino al Ritratto di gentiluomo dagli Uffizi di Firenze; raffinato e istruttivo l'accostamento tra la Gentildonna con il libro di Giovan Battista Moroni e il Ritratto di Alessandro Farnese opera di Anthonis Mor dalla Galleria Nazionale di Parma. Solo per dare un'idea.
La sezione dedicata al nuovo allestimento dell'Accademia Carrara presenta in anteprima un saggio del nuovo allestimento del museo e racconta con un video la simulazione della visita della nuova collezione e con fotografie e documenti le fasi conclusive dei lavori dedicati alla riapertura della monumentale sede neoclassica. Una possibilità per il visitatore di comprendere la complessità e apprezzare i tanti livelli tecnici e percettivi che contribuiscono a definire, nell'ambiente, il carattere e il timbro dell'esperienza museale.