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dal 05 ottobre 2019 al 07 gennaio 2020

Al Museo del Damasco la mostra "I Mori, quadreria di volti"

LORSICA


Museo del Damasco, via Casali 110

A Lorsica, dal 5 ottobre al 7 gennaio 2020, la mostra "I mori, quadreria di volti" al Museo del Damasco, in via Casali 110. Eugenio Feresin espone una quadreria di 24 disegni di volti, 3 piccoli quadri ad acrilico e 3 disegni di grande formato a tema "I Mori".
Il termine "moro" nasce con un'accezione puramente geografica per distinguere, al tempo dei Romani, i popoli nordafricani dagli Arabi e dagli Europei nel multietnico bacino del Mediterraneo.
Al tempo delle Crociate il termine si carica di significati inerenti la contrapposizione religiosa tra musulmani e cristiani.
Arabi e Africani diventano sinonimi, sono tutti Mori e nei secoli all'antica simbiosi economica e culturale tra Occidente e Oriente si lega la contrapposizione etnica tra civiltà che assume, in epoca contemporanea, una scala globale e i toni efferati di un antagonismo radicale.
Alla ribalta degli eventi di cronaca legati prevalentemente al terrorismo e all'immigrazione, i Mori, da icone che esprimono una diversità antica paiono oggi assumere, in seno ad un populismo globale, i connotati di un manifesto dell'inclusione / esclusione ad opera di una civiltà felice nei
confronti di una meno felice.
Eugenio Feresin si interroga sulla trasformazione in atto nel contesto contemporaneo di un tema storico in una condizione socio-politica meramente semplificatoria.
La riflessione proposta dall'autore è un catalogo fisiognomico che, tuttavia, non intende porsi come ricerca etica e morale a partire dai tratti somatici dei soggetti, piuttosto vuole evidenziare
l'espressione degli stessi come manifestazioni di storie personali e condizioni esistenziali.
Da pittore, Feresin sceglie di mettere in scena il reale, senza mediazioni simboliche né narrative, e
ritrae persone di cui cerca l'intensità degli sguardi verso lo spettatore, nel tentativo di indurre un
rapporto sincero tra quest'ultimo e il soggetto rappresentato, libero dalle sovrastrutture sociopolitiche e più vicino alla profondità di un percorso storico antico.
ORARI: Apertura sabato e domenica ore 15-17 e tutti i giorni su prenotazione tel. 0185/977302 - 0185/977345 - 3938653643 - 3495273378).