Settemila animali di plastica in mostra all'Oriocenter

Oriocenter

ORIO AL SERIO


Oriocenter

Chiocciole, rane, suricati, lupi, rondini, pesci angelo e stelle marine: sono oltre 7.000 le sculture in plastica di grandi dimensioni, raffiguranti sette specie di animali, in mostra all'Oriocenter di Orio al Serio fino a novembre 2014 per un grande evento di cracking art, il movimento artistico nato a Biella nel '93 che dà nuova vita ai rifiuti.
L'iniziativa, denominata «Il sesto continente», è stata presentata a Milano dal critico d'arte Philippe Daverio insieme, tra gli altri, al Cracking Art Group e all'assessore alle Culture, identità e autonomie della Regione Lombardia, Cristina Cappellini.
L'esposizione si pone come una provocazione, condita di arte e cultura, per sensibilizzare i media e l'opinione pubblica sul problema ambientale. I visitatori saranno invitati a firmare una petizione sul sito ilsestocontinente.it per chiedere di non allontanare gli animali dalla galleria in attesa di un nuovo equilibrio dell'ecosistema.
«La cracking art è un modo di offrire una seconda vita ai materiali che sono diventati rifiuti. Anzi, è il primo modo creativo di fare raccolta differenziata, attraverso un intervento etico che diventa un gioco ludico», ha detto Daverio.
Il termine cracking deriva dal verbo di lingua inglese to crack, traducibile con schioccare, spaccarsi, cedere. La scelta di questo nome indica sia le intenzioni di proporsi come innovazione e rottura all'interno della storia dell'arte, sia il divario di fondo tra la materia naturale e quella artificiale, tra il materiale organico e quello sintetico.