Mostra su Soffici: statue e fantocci

POGGIO A CAIANO


Sullo slancio del ritorno dalla guerra, congedato nell'aprile 1919 giusto al compimento dei quarant'anni, Soffici mette mano a un'attività di grande spicco: tutta l'energia impiegata al fronte ora la riversa nel lavoro artistico e letterario tenendo fede all'impegno chiarito nel suo ultimo scritto su Lacerba.
Nel corso del 1919, presso l'amico editore Vallecchi, dà alle stampe due volumi: Scoperte e massacri.
Scritti sull'arte, e Statue e fantocci.
Scritti letterari.
Statue e fantocci ebbe risonanza molto minore; ne scrive Giuseppe De Robertis su Il Progresso (Bologna, 2 dicembre 1919) dando in due parole un indizio ancora valido: «amabile disordine». Lo recensisce Nicola Moscardelli (Il Tempo, Roma, 21 novembre 1919): «è una galleria viva e bella». A questo libro suddiviso in una «Parte prima. - Statue», in una «Parte seconda. - Fantocci» e in due
altri capitoletti, «Varietà» e «Caratteri», si riferisce la mostra documentaria al Museo Soffici in cui sono proposti documenti a stampa, disegni e quadri che si rapportano con l'epoca e il contenuto delle pagine: un quadro di Segantini, un dipinto di Vittore Grubicy, caricature di Palazzeschi e di Apollinaire eseguite da Soffici, un acquarello e libri di Max Jacob, il libro di Morèas del 1902, Les
Cantilènes, con copertina a colori di Soffici; altri libri in prima edizione, di Palazzeschi, Apollinaire, e alcuni numeri di riviste come Les Soirèes de Paris, fogli del Marzocco, giornale letto da Soffici in quei tempi; le riviste originali La Voce, Lacerba, su cui comparirono gli scritti. Un insieme che ponendo l'attenzione su un libro meno noto di Soffici sottolinea la ricchezza del contributo critico del nostro autore; nel 1919 aveva rimesso in moto il lavoro letterario in parallelo all'attività di pittore con un'ottica rinnovata sulla realtà, sui valori del paesaggio e della natura, nel ritmo quotidiano che gli suggeriva un linguaggio schietto e immediato.
La mostra a cura Luigi Cavallo in collaborazione di Oretta Nicolini e Luigi Corsetti sarà inaugurata il 29 ottobre e rimarrà aperta fino al 22 gennaio.