"Encerrados": 10 anni di scatti in 74 prigioni sudamericane

encerrados

PAVIA


Broletto, spazi ex IAT, piazza della Vittoria

"Encerrados" è il titolo della mostra che per la prima volta arriva a Pavia e che dal 27 settembre al 5 ottobre sarà ospitata al Broletto, negli spazi ex IAT. Quello che qui si potrà ammirare è un reportage fotografico incentrato su uno straordinario lavoro durato ben 10 anni che ha portato il noto photo-reporter romano Valerio Bispuri in 74 carceri sudamericane (Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina, Cile, Uruguay, Brasile, Colombia e Venezuela). Un modo per raccontare un continente, denunciare lo stato di degrado dei luoghi di detenzione spesso al limite della sopravvivenza e mettere in evidenza ciò che unisce e divide tutto il Paese. Questo lavoro, infatti, è un lungo viaggio che attraversa le città, i sorrisi, la rabbia e le illusioni di chi vive rinchiuso e ai margini della società. Le carceri, viste come lo specchio di quello che succede in un Paese, raccontano le difficoltà e le speranze di un popolo, privato dei propri diritti, costretto a condizioni di vita spesso pessime, che per sopravvivere e mantenere la propria dignità cerca di ricostruire spazi scanditi dal ritmo di abitudini molto simili a quelle che viveva fuori. "Ogni carcere - afferma Bispuri - è stato un modo per raccontare un continente da "dentro" e da fuori, scoprendo la luce anche lì dove tutto sembra spento e il riflesso della violenza e della vitalità si contrappongono in un unico segmento, che è poi la storia del Sud America." Attraverso le immagini presenti in mostra l'autore ripercorrerà, per la prima volta davanti al pubblico pavese, durante l'inaugurazione - che si terrà sabato 27 settembre, alle ore 19 - questo suo viaggio e spiegherà la complicata realtà con cui è entrato in contatto.

Il progetto, divenuto in breve tempo una mostra, è stato esposto al Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires durante il Festival dei Diritti Umani, al Visa pour l'Image a Perpignan nel 2011, al Palazzo delle Esposizioni a Roma nell'ambito del Festival della letteratura di viaggio, all'Università di Ginevra, al Festival di fotografia di Berlino e sta facendo il giro del mondo.