Penultimo paesaggio in fondo

enrico doria

PAVIA


Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto

Angoli di strada, sentieri di campagna, insenature e terre costiere. Immagini mosse, doppie esposizioni, effetti onirici - rigorosamente in analogico - dove l'uomo, quando esiste, rimane nel fondo. Venerdì 18 aprile 2014, alle ore 18, nello Spazio per le arti contemporanee del Broletto di Pavia inaugura "Penultimo paesaggio in fondo", la bipersonale di Enrico Doria e Maria Cardamone, curata da Francesca Porreca e organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia. La mostra prosegue fino al 4 maggio 2014. "Penultimo paesaggio in fondo" è un progetto fotografico a due voci, iniziato nel 2012 e realizzato tra Italia, Gran Bretagna e Nord Europa.
Enrico Doria e Maria Cardamone hanno entrambi origini siciliane. Enrico da anni vive e lavora a Pavia, Maria si divide tra l'Italia e Londra. Entrambi si sono confrontati su una tematica classica per la fotografia: cosa è il paesaggio? E ancora: cosa rende il paesaggio, un paesaggio?
La Convenzione europea sul paesaggio (siglata a Firenze il 20 ottobre 2000) lo definisce come "una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni". Dunque per fare un paesaggio non basta un luogo, ma occorre un "sentire" e un "vedere", in grado di cogliere le mutevoli interconnessioni tra l'elemento umano e il dato naturale. Proprio a partire da questa considerazione prende le mosse il lavoro dei due fotografi. Il progetto è stato interamente realizzato in pellicola formato 6x6 e nel 2013 è stato presentato al Festival della fotografia di Arles.