Escher

Arthemisia Group apre le porte del nuovo spazio espositivo di Palazzo Albergati - Art Experience portando a Bologna il visionario artista e incisore Maurits Cornelis Escher con una grande retrospettiva che conta oltre 150 opere del famoso incisore olandese.Escher, dopo il grande successo della tappa romana con i suoi oltre 200.000 visitatori, arriva a Bologna portando costruzioni impossibili, esplorazioni infinite, giochi di specchi, motivi e geometrie interconnesse, ovvero il meraviglioso mondo di fantasia sbrigliata dell'artista che più di ogni altro trasforma l'ambiguità visiva in ambiguità di significato, che incanta con disegni e litografie che col passare del tempo hanno visto gli impieghi più disparati - come copertine di famosi long playing, (i 33 giri), scatole da regalo, francobolli, biglietti d'auguri e piastrelle -, per poi diventare vere e proprie opere d'arte.

Tra le opere esposte i suoi capolavori più noti come Mano con sfera riflettente (M.C. Escher Foundation), Giorno e notte (Collezione Giudiceandrea), Nastro di Möbius II (Collezione Giudiceandrea), Casa di scale (relatività) (Collezione Giudiceandrea), Altro mondo II (Collezione Giudiceandrea), Vincolo d'unione (Collezione Giudiceandrea), e la serie degli Emblemata accanto ad una intera sezione dedicata all'"eschermania" che racconta l'influenza di questo artista sulla quotidianità di mezzo secolo a questa parte.Il percorso espositivo si articola in 6 sezioni che raccontano la sua passione per l'Italia - in La formazione: Escher, l'Italia e l'ispirazione Art Noveau -, l'ironia e il gioco - in Superfici riflettenti e metamorfiche -, la quotidianità - in Economia escheriana ed Eschermania -, le leggi scientifiche indagate e rappresentate da Escher - come nella sezione intitolata Metamorfosi -, le vicende e le passioni personali - in Dall'Alhambra alle tassellatura - e i diversi nodi tematici delle suo opere in Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio.

Poco nota ma approfondita in maniera illuminante l'influenza che Escher ha avuto sull'editoria, sulla grafica, sull'oggettistica, per non parlare della pubblicità, della moda, dei fumetti e del cinema: il rigore delle sue straordinarie immagini inventate ben prima che fosse commercializzato il computer, nulla hanno da invidiare a quelle realizzate oggi con le più sofisticate tecniche digitali.

La grandezza di un artista si misura anche dalla capacità d'influire su altri artisti, come pure sulla società circostante. La lezione di Escher ha dimostrato che, sebbene non abbia avuto allievi diretti, questi due parametri sono stati del tutto soddisfatti.

La beat-generation s'innamorò presto delle creazioni di Escher che, soprattutto in America, "rubava" la sua arte per stamparla su magliette, sui poster tinteggiandole con i colori psichedelici allora di moda, suscitando le ire dell'artista che, per questo motivo, fondò la «Escher Foundation» cui, ancora oggi, si deve la tutela dei suoi diritti. Così, le sue incisioni finirono anche sulle copertine dei long playing, come si chiamavano a quell'epoca i 33 giri incisi dalle grandi band della musica pop, non sempre con il gradimento dell'artista. È noto l'episodio di Mick Jagger che non riuscì a pubblicare Verbum sulla custodia dell'ultimo LP dei Rolling Stones che nei primi giorni del 1969 sarebbe stato lanciato sul mercato con il titolo di Let it Bleed. Tutto questo permette è raccontato dall'"eschermania" che ha interessato e interessa ancora oggi, in maniera sempre crescente, persone di ogni estrazione sociale, dai matematici ai curiosi, dagli eccentrici ai trasgressivi, fino a tutti quegli artisti che, pur non avendolo mai conosciuto, a lui s'ispirano per le loro opere. C'è, infatti, una lunga schiera d'imitatori che hanno "imparato" il "metodo-Escher" e hanno prodotto una serie di variazioni sul tema. Si va, così, da David Hop, pubblicitario e grafico statunitense, al francese Dominique Ribault che, ultimamente, ha utilizzato il metodo della tassellatura anche per le sue sculture a tre dimensioni, fino al tedesco Hans Kuiper, che ha utilizzato tecniche computerizzate per riprodurre opere di artisti famosi del XX secolo, a cominciare proprio da Escher.

Le date
Fino al 19 luglio 2015 Bologna, Palazzo Albergati

Orari
Da lunedì a domenica: ore 10-20

Link Esterni
Sito Ufficiale Palazzo Albergati

Biglietti a partire da 14.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

Seguici su:
   

foto e contenuti Copyright