Regina Galindo. Estoy viva

Estoy Viva è la prima antologica in Italia dell'artista latinoamericana Regina José Galindo. In occasione della mostra, in programma dal 25 marzo fino all' 8 giugno 2014, l'artista realizzerà su richiesta del PAC una nuova performance, concepita e ideata appositamente per gli spazi del Padiglione e per Milano.
L'ultimo decennio del secolo scorso ha registrato una rinnovata attenzione per le poetiche legate al corpo e all'azione, solo in apparente continuità con le esperienze legate a questi fenomeni nella loro fase ormai storicizzata.
La performance torna oggi ad "oltraggiare" con nuova forza i territori dell'arte, attraverso una contaminazione spregiudicata di diversi linguaggi, che ha permesso inedite forme d'espressione radicate nel presente e svincolatedalla tradizione e dalle convenzioni. Il lavoro di Regina José Galindo, sin dalle origini, si ricollega a queste forme di resistenza attiva, caratterizzate da una nuova centralità del corpo.
Regina José Galindo (Guatemala City, 1974) è tra le artiste più rappresentative del magmatico continente latinoamericano. La sua ricerca incarna la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica, alla stregua di uno strumento per non dimenticare, per riattivare i traumi del rimosso, le rovine della storia. Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, attraversato da una situazione di perenne instabilità e violenza, l'artista restituisce opere scomode, spesso violente, nelle quali il suo corpo minutoe all'apparenza fragile è esposto ad una serie di azioni pubbliche, che usano lo spazio metaforico dell'arte per denunciare le implicazioni etiche legate alle ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e più ingenerale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere che affliggono la società contemporanea.
Galindo esplora il proprio corpo, lo trasforma in strumento di rievocazione simbolica di eventi cui è sottoposto il corpo collettivo, il cosiddetto "corpo sociale". Le sue azioni, realizzate in un'ottica di coinvolgimento totale, da un lato ribadiscono l'impegno dell'artista a materializzare attraverso la violenza e il dolore le criticità del presente, dall'altro esplicitano un senso di profonda impotenza, chiamando in causa simultaneamente i ruoli ancipiti di partecipante e spettatore. In bilico tra la vita e la morte, l'artista indaga la paura, l'angoscia e le loro conseguenze, affrontandone in prima persona il rischio fisico e psicologico, spingendosi fino ai limiti dell'immaginabile. Le sue azioni radicali e drammatiche, restituiscono situazioni sempre spiazzanti ed eticamente scomode, diventano strumento di denuncia teso a ridefinire, ancora una volta, i labili confini di arte e vita.Articolata per sezioni tematiche, Estoy Viva presenterà diverse opere dell'ultima produzione dell'artista accompagnate ad un'ampia selezione dei suoi lavori più rappresentativi, dalle origini ad oggi, tra cui Quien puede borrar las huellas? (2003), premiato alla 51. Biennale di Venezia, Todos estamos muriendo (2000), mai esposto prima, Himenoplastia (2004), Mientras, ellos siguen libres (2007), a Caparazon (2010), Alud (2011), Piel de Gallina (2012), Descension (2013) e tanti altri ancora. Opere che restituiscono un panorama frastagliato e complesso, un viaggio emozionale raccontato attraverso fotografie, video, sculture e disegni.

Le date
dal 25 marzo all'8 giugno Milano, PAC

Orari
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30
Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30
Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude un'ora prima

Biglietti a partire da 9.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

foto e contenuti Copyright