Augusto Garau, dal MAC alla Gestalt

augusto garau

PAVIA


Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto

Forme geometriche, ricerca astratta, rigore compositivo, trasparenza e pulizia cromatica. Opere che sembrano strade e labirinti, e per ogni curva, una sfumatura di una tonalità diversa. Gli ingranaggi di colore e le velature di Augusto Garau (1923-2010), il più giovane dei fondatori del MAC-Movimento arte concreta, con Soldati e Dorfles, sono protagonisti - da venerdì 16 maggio, inaugurazione ore 18, nello Spazio per le arti contemporanee del Broletto di Pavia - dell'antologica Augusto Garau, dal MAC alla Gestalt. La mostra, curata da Giosuè Allegrini e organizzata da Edizioni della Bezuga di Giuliano Allegri e Artea Gallery di Milano, Marina Garau, presenta fino all'8 giugno una cinquantina di lavori su tela dell'artista di adozione pavese (nato a Bolzano, Garau si trasferì con la famiglia a Voghera), che ripercorrono le tappe principali del suo percorso.