Japan now!

japan now

PAVIA


Sala del Rivellino, Castello Visconteo

Si chiama "Japan now!" la mostra collettiva di arte giapponese contemporanea che dal 28 febbraio al 12 aprile si tiene presso la Sala del Rivellino del Castello Visconteo. La mostra è composta da oltre cinquanta opere di otto celebri artisti contemporanei giapponesi.
Attraverso un importante nucleo di opere provenienti da collezioni private internazionali, Japan now! analizza le principali tendenze neopop giapponesi, principalmente connesse all'artista Takashi Murakami e al suo caratteristico stile Superflat (il 'superpiatto'), che prosegue ipermodernizzando la tradizione pittorica giapponese delle immagini piatte, già propria di Hokusai, mischiandola alle principali culture contemporanee metropolitane, come il fenomeno sociologico ed estetico della cultura Kawaii, caratterizzato dall'eccesso di icone dolci e puerili, per cristallizzare l'età infantile a tempo indeterminato o quello degli otaku, termine con cui vengono definiti tutti coloro che nutrono una passione ossessiva verso manga, anime o videogiochi. Molti artisti contemporanei giapponesi presentano un mondo personale pieno di visioni strane, quasi poetiche e si fanno domande sulla frontiera tra visione e percezione, creando un mondo onirico e delicato, in altri casi la peculiaritá si radica nell'originalitá e nel potere delle immagini della cultura popolare giapponese che si muovono in un terreno intermedio che spazia dalla tradizione all'innovazione.
La mostra presenta principalmente opere di Takashi Murakami, considerato l'Andy Warhol giapponese e riconosciuto internazionalmente per la sua particolare sintesi tra arte tradizionale e contemporanea giapponese mischiati con arte pop statunitense. Sono esposte anche numerose opere di Yoshitomo Nara, un artista di culto nel mondo pop giapponese, influenzato tanto dall'anime e dal manga come dalle principali subculture urbane occidentali, dalla musica punk rock al graffitismo, risultandone un'opera perversa e naif.
Sono esposte anche alcune composizioni dei più promettenti talenti della scena nipponica (Aya Takano, Chiho Aoshima, Mr, Chinastu Ban, Mahomi Kunikata o Akane Koide) giovani artisti della factory di Murakami, la KaiKai Kiki Company.
Ciascuno di loro ha sviluppato una propria personale poetica e peculiaritá: Aya Takano crea maliziose quanto inconsuete figure femminili; il mondo immaginato da Chiho Aoshima é un universo sorprendente di colori acidi generati al computer; le esili adolescenti di Mr. sono ispirate ai manga; la peculiare estetica sviluppata da Chinatsu Ban é chiaramente legata al mondo dell'infanzia; l'opera di Mahomi Kunikata é connessa alla cultura otaku e legata al fenomeno cosplay; le atmosfere inquietanti della giovanissima Akane Koide ritraggono le preoccupazioni proprie dell'adolescenza.
Dietro tutto ciò non c'è solo il desiderio di portare una ventata di novità nel panorama artístico giapponese, ma soprattutto la volontà di dare una forma concreta alle ansie, ai turbamenti e alle contraddizioni di una generazione, una polemica estetica, sociale ed esistenziale che é palese in tutti gli artisti selezionati.