Trame di guerra

trame di guerra

PAVIA


Sala Mostre del Castello Visconteo, viale XI Febbraio 35

Nel 1932, ad Einstein che chiedeva come si potesse evitare il flagello della guerra, Freud rispondeva che era solo un'illusione, anche nel tentativo di deviare l'aggressività umana in altre forme di espressioni. Se dunque alla guerra non c'è soluzione, quantomeno si può provare a ricordarla con occhi diversi, con quelli degli uomini che l'hanno vissuta, sulla propria pelle.
A cent'anni dalla Grande Guerra, Trame di guerra si presenta come una riflessione sui generis sul primo conflitto mondiale, evitando qualsiasi intento celebrativo. La guerra viene letta non tanto dal punto di vista geopolitico o militare, quanto piuttosto da quello umano e sociale, delle ricadute sulla vita degli attori del conflitto, attivi (i soldati) o passivi (la popolazione): il trascorrere del tempo al fronte, il rapporto con la morte, le relazioni con le famiglie, la percezione dell'esperienza della guerra, il rientro nella vita civile. Una guerra osservata dal basso, con uno sguardo più vicino alla sensibilità di tutti.
La mostra, curata da Francesca Porreca (progettata a quattro mani con Gigliola De Martini, conservatore storico e responsabile del Museo del Risorgimento di Pavia, mancata nel mese di settembre, cui l'esposizione è dedicata) e organizzata dai Musei Civici del Comune di Pavia, inaugura sabato 13 dicembre 2014, alle ore 18, nella Sala mostre del Castello Visconteo e utilizza il centenario della Grande Guerra come spunto per guardare al presente ripercorrendo la storia. Trame di guerra prende le mosse dai materiali relativi alla I Guerra Mondiale custoditi presso i Musei Civici di Pavia: si tratta di diari, lettere, cartoline, disegni, fotografie, ma anche piastrine, medaglie, fazzoletti, armi, uniformi, elmetti... documenti fino ad ora pressoché "invisibili" ma carichi di suggestione, in grado di raccontare le storie individuali senza le quali la grande Storia collettiva non avrebbe senso.
Il materiale, affascinante ed eterogeneo, è stato poi sottoposto allo sguardo creativo dei giovani artisti coinvolti nel progetto, esercitando una forte suggestione e ispirando alcuni dei lavori in mostra.