Torna alla lista degli eventi
il 20 settembre 2018  altre date 

Castel Sant'Angelo

Orari
Tutti i giorni 9.00 - 19.30 (l'ultimo accesso e la biglietteria chiudono un'ora prima)
Dal 28 giugno al 9 settembre 2018 aperture straordinarie serali dal giovedì alla domenica

Ogni prima domenica del mese l'ingresso è gratuito

Link esterni
Sito Ufficiale Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Tutte le riduzioni e le gratuità si applicano esclusivamente ai cittadini dell'Unione Europea e ai cittadini di Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.

Info ridotto
- Cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 25 anni

Info gratuito
- Minori di 18 anni
- Studenti e docenti dell'Unione Europea delle Facoltà di Architettura, di Lettere (indirizzo Archeologico o Storico-Artistico), di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze della Formazione, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso
- Docenti e studenti dell'Unione Europea iscritti alle Accademie di Belle Arti, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso
- Appartenenti all'I.C.O.M. (International Council of Museums)
- Gruppi scolastici (NO UNIVERSITARI) dell'Unione Europea (previa prenotazione) con accompagnatore
- Giornalisti con tesserino dell'ordine
- Dipendenti MiBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
- Portatori di handicap dell'Unione Europea e un loro accompagnatore
- Guide turistiche dell'Unione Europea, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità
- Interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
- Al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche (clicca qui per scaricare il modello predisposto dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca).

Info gruppi
Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile contattare TOSC al numero 06 32810410 o inviare una mail all'indirizzo info@tosc.it

NOVITA'
Castello segreto
Il Castello segreto è un itinerario esclusivo nel cuore del monumento, che comprende luoghi normalmente non accessibili come il Passetto di Borgo, le Prigioni storiche, le Olearie, il cortile di Leone X e la Stufetta di Clemente VII, celebre per gli affreschi della bottega di Raffaello.
E' possibile acquistare insieme ai biglietti d'ingresso anche la visita guidata in italiano o in inglese, che prevede un itinerario esclusivo e affascinante nel cuore del monumento. La visita ha come tappe il Passetto di Borgo, ovvero il camminamento di 800 metri che connette il Castello ai Palazzi Vaticani; le Prigioni storiche; le Oliare, gli ambienti adibiti un tempo a depositi alimentari; infine, il cortile di Leone X, il locale detto ?del Forno' e la minuscola Stufetta di Clemente VII, cioè la sala da bagno del pontefice, celebre fra l'altro per gli affreschi della bottega di Raffaello Sanzio.

Mostra Armi E Potere nell'Europa del Rinascimento

Armi E Potere nell'Europa del Rinascimento è una mostra, in programma dal 26 luglio all'11 novembre nella doppia sede di Palazzo Venezia e Castel Sant'Angelo, a Roma.

La mostra, ideata e prodotta dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con il Polo Museale dell'Emilia Romagna, è curata da Mario Scalini, esperto riconosciuto del settore e Direttore del Polo Museale dell'Emilia Romagna. Tra Palazzo Venezia e Castel Sant'Angelo saranno esposti circa 160 pezzi tra armature intere, armi da difesa e da offesa, armi da fuoco, elmetti, spade, corsaletti, balestre e schiniere. Il catalogo, edito da Silvana editoriale, si avvale inoltre del contributo di Massimo Carlo Giannini, professore di storia moderna presso l'Università degli Studi di Teramo.

"Cavallier", "arme" e "audaci imprese" sono alla base del celeberrimo attacco de L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, andato in stampa nel 1516. Le armi, importanti lungo l'intero corso della storia dell'Uomo, assunsero nel Rinascimento e ancor più nel Rinascimento italiano una valenza pressoché totalizzante. Con l'aprirsi delle guerre d'Italia, nel 1494, gli stati della Penisola divennero luoghi di scontro e di contese per le grandi potenze internazionali, prime fra tutte la Spagna e la Francia.

In qualche modo si può dire che nel Rinascimento le armi fecero veramente la Storia. Dal tipo di armi o dalla loro qualità potevano dipendere e di fatto dipesero accadimenti storici di notevole portata, dal conflitto tra Occidente e Impero Ottomano alla battaglia di Pavia. Le armi, allora come del resto oggi, furono all'origine di notevoli progressi nel settore scientifico o tecnologico, nel commerciale, come nei settori della medicina e della farmacopea.

Il sistema di valori che le armi sottendevano si spinse comunque ben oltre il loro uso concreto, ossia ferire, uccidere il nemico o, all'opposto, difendersi. Esse assolvevano a una pluralità di intenti e di significati (iconografici, simbolici, rituali, iconici). In una società che ne faceva costantemente uso, perché le guerre erano endemiche, ma anche perché le si usava sia nell'arte venatoria, sia nei tornei e nei bagordi, autorappresentazioni spettacolari e a volte truculente del ceto aristocratico e combattente.

È in questo contesto che s'inserisce, prepotente, la storia dell'arte. Una disciplina che, da sempre, riconosce le armi come manufatti di altissimo artigianato, in alcuni casi pari all'oreficeria. D'altro canto, sono rimasti finora nell'ombra realtà e collegamenti che sono invece al centro della mostra: basti citare la semplice equazione esistente tra la fioritura della statuaria monumentale in bronzo e la tecnologia delle bocche da fuoco.

L'esposizione affronta ogni aspetto del complesso intreccio fra armi e uomini, mitologia e rappresentazione del potere. Essa tiene conto inoltre della lunga tradizione dei manuali di arte militare, già in auge nell'età bizantina, come pure di alcune immagini-simbolo del tempo, che raffigurano gentiluomini e talora anche gentildonne corazzati di tutto punto.

Il nucleo centrale della mostra è costituito dalla collezione Odescalchi. Al contrario di quanto spesso creduto, l'armeria Odescalchi non è di origine dinastica: essa nasce dalla passione del principe Ladislao (1846-1922). Grazie ai contatti instaurati con diversi antiquari italiani ed europei, tra cui l'inglese Samuel James Whawell e il francese Louis Bacherau, Ladislao riunì un cospicuo numero di armi provenienti per lo più dall'Europa occidentale, alle quali si aggiunsero piccoli gruppi non omogenei del medio e dell'estremo Oriente. Alla sua morte, la collezione venne riordinata dal nipote Innocenzo nel palazzo romano di Piazza SS. Apostoli: forte di circa duemila pezzi, nel 1959, poco dopo la morte di Innocenzo, essa venne quasi interamente donata al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia. In mostra la collezione Odescalchi è presente con i pezzi di maggiore rilievo, molti dei quali finora mai esposti. Una splendida occasione per ?ritrovare' e valorizzare una raccolta per troppo tempo confinata nei depositi.

Le date
Dal 26 luglio all'11 novembre

Biglietti a partire da 16.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

Previsione meteo del 20 settembre:
Nubi sparse e schiarite
Temperatura min:21° max:26
Seguici su:
   

foto e contenuti Copyright