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il 28 maggio 2019  altre date 

Goccia a goccia dal cielo cade la vita

Alcuni dei più importanti musei europei ed extraeuropei ? tra i quali l'Ashmolean Museum of Art and Archaeology di Oxford, il L.A. Mayer Museum of Islamic Art di Gerusalemme, il Benaki Museum di Atene, il Museo de La Alhambra di Granada, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il MUCIV ? Museo delle Civilta' di Roma ? hanno messo a disposizione le loro preziose opere per realizzare una grande mostra che racconta il rapporto tra acqua e Islam, dalle sue radici più antiche ai suoi tanti complessi sviluppi, sino alle necessità più recenti.

M?', poche lettere in arabo. Comincia tutto da lì.

A partire dalle affermazioni del Corano e della letteratura successiva, si illustra lo sviluppo storico dei tanti ruoli e significati ricoperti dall'acqua e l'incarnazione dei suoi significati nell'arte e nei manufatti islamici.

Tra l'acqua e il mondo islamico esiste infatti un rapporto antico e intimo. Le ragioni climatiche lo spiegano solo in parte: vi è un'eredità antica di culture e civiltà precedenti, un senso religioso profondo e tante complesse ragioni sociali e culturali. L'acqua appartiene ai nostri sogni più profondi: evoca la maternità, la pulizia, la purità, la sensualità, la nascita e la morte. Questo naturalmente vale per ogni civiltà, ma nell'Islam tale serie di idee ha trovato un suo senso più profondo, facendo dell'acqua uno dei cardini stessi dell'esistenza umana: un cardine tanto spirituale quanto sociale ed estetico.

La mostra è una narrazione attraverso immagini, reperti, libri e miniature: tecnologia, vita quotidiana e arte, che per secoli si sono rispecchiate nelle tante diverse fruizioni dell'acqua. Grazie ai prestiti concessi dalle più importanti istituzioni europee ed extraeuropee, da autorevoli collezionisti privati e alle preziose opere custodite al MAO, l'esposizione testimonia la varietà e la ricchezza di manufatti legati al tema e all'uso dell'acqua. Tra gli oltre 120 manufatti esposti, vi saranno bocche di fontane siriane, una brocca iznik del XV secolo, tappeti che coprono un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo, una coppa in vetro iraniana del IX-X secolo, uno spargiprofumo del XII-XIII secolo proveniente dall'India, oltre a numerosi manoscritti.Verranno raccontate le canalizzazioni siriane, i giardini di Spagna e i bagni di Istanbul. Ma non solo. Vi sarà spazio anche per guardare all'eredità islamica nel mondo europeo: dal cinquecento sino all'orientalismo ottocentesco - nelle vetrine troveranno spazio straordinari oggetti "trasformati", come il vaso d'arte fatimide del X-XI secolo in cristallo di rocca con montatura di manifattura fiorentina del 1555 diventato un reliquiario o oggetti ispirati al mondo islamico, come il catino da barbiere di manifattura veneta - fino a scoprire che tanto di quel passato non ci è solo vicino, ma ci appartiene intimamente.

L'allestimento giocherà con il suono e il movimento dell'acqua, così da far immergere opere e visitatori in un paesaggio di armonie sonore e visive. Richiamando impianti e simboli, la mostra si suddivide in quattro tematiche principali. Un percorso scandito da grandi temi, che servono a sottolineare le caratteristiche comuni di tale relazione, pur mostrando l'importanza delle varie differenze culturali e regionali dei mondi islamici. Il percorso comincerà dalla fruizione religiosa: la parola del Corano, il pellegrinaggio, la preghiera, la purificazione. E per questa via il pubblico entrerà poi nella seconda sala, per una necessaria sosta nell'hammam, nel bagno inteso come luogo di purificazione e aggregazione, per sottolinearne il senso religioso, igienico e sociale. Poi si seguiranno i percorsi dell'acqua sino all'interno delle case e dei palazzi, nella vita quotidiana, tra sostentamento e convivialità, per affrontare infine il tema dell'approvvigionamento, degli acquedotti e delle fontane. Per questa via sarà inevitabile uscire infine negli spazi aperti, quelli dell'agronomia e del giardino, per parlare di campagne, di oasi e degli spazi domestici o pubblici adibiti alla coltivazione e alla ricreazione. Tecnologia, vita quotidiana e arte, che per secoli si sono rispecchiate nelle tante diverse fruizioni dell'acqua. Per non dimenticare quanto tutto questo parli al presente, visto che l'acqua è oggi forse il bene più fragile e conteso e che troppa parte del mondo musulmano lotta e soffre per l'accesso a quella risorsa.

Le date
Dal 13 aprile all'1 settembre Torino, MAO Museo d'Arte Orientale

Orari
da martedì a venerdì 10-18
sabato e domenica 11-19
La biglietteria chiude un'ora prima. Chiuso normalmente il lunedì

Aperture straordinarie
Domenica 21 Aprile: 10.00 - 18.00
Lunedi 22 Aprile: 10.00 - 18.00
Giovedi 25 Aprile: 10.00 - 18.00
Lunedì 29 Aprile: 10.00 - 18.00
Martedi 30 Aprile: 10.00 - 18.00
Mercoledi 1 Maggio: 10.00 - 18.00
Domenica 2 Giugno: 10.00 - 18.00
Lunedì 24 Giugno: 10.00 - 18.00
Giovedi 15 Agosto: 10.00 - 18.00

Info ridotti
Hanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:
ragazzi dai 6 ai 17 anni; ragazzi dai 19 ai 25 anni se studenti, disabili, associazioni riconosciute, convenzioni, possessori biglietto altri musei FTM, possessori di Biglietto Multimuseo

Info gruppi
Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile utilizzare il numero dedicato 011-0881178 o inviare una mail all'indirizzo gruppiescuole@tosc.it

Biglietti a partire da 11.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

Previsione meteo del 28 maggio:
Nubi irregolari con deboli temporali
Temperatura min:12° max:23

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