MODIGLIANI E LA BOHEME DI PARIGI

Modigliani è raccontato in mostra come il principale testimone della realtà cosmopolita della Bohème parigina, che ha segnato la sua indipendenza dai movimenti ufficiali delle avanguardie artistiche. Un particolare momento storico in cui, alla creazione dei capolavori, si affianca un'esistenza disordinata che lo portò a morte prematura.

La mostra è costruita in cinque sezioni, che analizzano la vitalità parigina del periodo, con uno sguardo non solo alla pittura, ma anche al disegno e alla scultura in cui il protagonista, insieme a Modigliani, è Costantin Brancusi, nel cui atelier l'artista livornese lavorerà per molto tempo. Tra le opere esposte in questa sezione le celebri Principessa X e Mademoiselle Pogany III, accanto a una serie di fotografie originali che Brancusi stesso scattò ai suoi lavori.

Le sezioni della mostra:
I ? Amedeo Modigliani
I ritratti di Amedeo Modigliani (tra cui Ritratto di Soutine, Jeanne Hebuterne, il Giovane ragazzo rosso, La ragazza rossa) sono messi a confronto - in questa prima sezione dedicata alla figura e allo stile inconfondibile e ormai distante dall'espressionismo e dal simbolismo a cui Modigliani guardava nelle prime opere - con un Ritratto di Modigliani di Andrè Derain, e Gotine rosse di Giovanni Fattori (collezioni GAM).

II ? Modigliani/Brancusi e la scultura
Dal 1909 al 1914 Modigliani si dedicò quasi esclusivamente alla scultura applicando il suo modello di sintesi alle celebri teste dalle forme allungate, dai lunghi colli e dagli occhi senza pupille. La sezione analizza principalmente il confronto con le opere del grande amico Costantin Brancusi, con cui condivise lo studio e il medesimo interesse per le curve ampie e armoniose.

III- La bohème parigina
Gli artisti che si incontravano nei café, nei bordelli e tra le strade di Montmartre e Montparnasse sono rappresentati in questa sezione. Tre importanti opere di Chaim Soutine, un dipinto di Marc Chagall e due paesaggi di Maurice Utrillo sono esposti accanto a dipinti di altri protagonisti del fecondo ambiente parigino dell'epoca.

IV ? Il cubismo
Pur restando relativamente distante dalla prorompente rivoluzione cubista introdotta da Picasso e accolta da un gran numero di artisti, Modigliani condivise con il movimento il processo di schematizzazione e lo sguardo rivolto all'arte primitiva e all'arte africana. Accanto a dipinti e disegni del maestro livornese due importanti dipinti di Gino Severini, tra cui Nord-Sud a (collezioni GAM); Pane di Pablo Picasso, opere di Juan Gris, Louis Marcoussis e Léopold Survage, insieme ad altri testimoni della stagione cubista.

V- Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi
Il meraviglioso Ritratto di Dédie del 1918 è il capolavoro di Modigliani che introduce l'ultima sezione, dedicata alla cerchia di artisti attratti dal fermento culturale e dalla libertà che Parigi garantiva nei primi anni del Novecento. Tra questi Marc Chagall, Max Jacob, Sonia Delaunay e Susanne Valadon, presenti in mostra con una serie di ritratti.

Le date
Dal 14 marzo al 19 luglio Torino, GAM ? Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Orari
Da martedì a domenica 10.00-19.30
La biglietteria chiude un'ora prima

Link Esterni
Sito Ufficiale GAM Torino

Biglietti a partire da 13.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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