Bridgend Release Party (Post rock // Experimental Night)

BOLOGNA


Freak Out Club - via Emilio Zago 7/c

Headliner: Bridgend (Post-rock // Psychedelic // Prog) - https://www.facebook.com/bridgendproject/

Opening Act: River of No (Post-rock // Noise // Shgaze) - https://www.facebook.com/RiverOfNo

Freakout Club: via Emilio Zago 7c - Apertura ore 21:00 - Inizio 21.30 circa

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1310127539075846/ (Condividi se puoi, aiuta la musica emergente di qualità!)

INGRESSO: offerta libera - INFOLINE: Blob Agency Bologna 3396038451

Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall'omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis. Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni '70/'80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l'uno nell'altro e attraverso i dialoghi fra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l'isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a s, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gile Barone. Zacchia ha cercato di fondere il "wall of sound", tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni '70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell'ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell'album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l'uso di microfoni ambientali affinchè il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.Oltre ai synth e le chitarre registrate da Andrea Zacchia, i bassi e le batterie sono state incise rispettivamente da Gabriele Petrillo e Daniele Naticchioni, due giovani musicisti della scena romana. A completare l'album, distribuito da Believe Digital, ci sono gli artwork creati da Gabriele Ciufo che hanno dipinto fedelmente l'atmosfera, dando un volto ai luoghi raccontati in Rebis. Attualmente il progetto ha sede a Bologna e ad oggi si avvale della collaborazione al basso di Lorenzo Sirani Fornasini e di Denis Kokomani alla batteria. Ad aprile 2017 la band inizierà il tour che la porterà in tutta Italia a raccontare in musica e parole la storia di Rebis. Inoltre sta già lavorando sul nuovo materiale per il prossimo album in preparazione.Il singolo scelto per presentare l'album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su ouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del "Compositing" utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015."Zain è il brano che rappresenta e riassume l'intero disco." - afferma Zacchia - "Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell'album, curiosità, stupore, superamento dei limiti."

Spotify https://open.spotify.com/artist/2bA5BtM2EiK7JqbRjsWNaW

Soundcloud https://soundcloud.com/bridgendproject/sets/rebis/s-hPXkC

Zain Video - https://youtu.be/ylvm3oS9RrQ


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Frank Lavorino 3396038451

Organizzatori:
  • Blob Agency Bologna
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