Accademia dello Sport per la Solidarietà, giovedì 4 gran finale al Creberg

BERGAMO


Creberg Teatro

"Dove volete arrivare? Sulla luna? Vi auguro di raggiungere il milione di euro". Detto e fatto, lo shuttle è ormai prossimo allo sbarco. Un auspicio di un amico dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà è diventato realtà e il prossimo anno l'incredibile traguardo a nove zeri verrà non solo raggiunto, ma addirittura superato. E per prepararsi nel migliore nei modi a questo evento, un 2014 da incorniciare si chiuderà con il Gran Galà in programma al Teatro Creberg di Bergamo giovedì 4 dicembre, a partire dalle ore 20.30. Un'altra serata nel segno della beneficenza che porterà in scena musica, cabaret e danza per chiudere il percorso "Solidarietà 2014" a sostegno dell'Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (impianto di condizionamento del reparto di chirurgia e ortopedia dell'ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo, grazie al binomio con l'Amatori Calcio Telgate in ricordo di Brunella Fumer), dell'Associazione Aiuto del Neonato (donazione di due incubatrici al reparto di patologia neonatale dell'ospedale Papa Giovanni XXIII), dell'Aipd (Associazione Italiana Persone Down) e dell'Associazione Terre d'Europa (Assistenza ai bambini down in provincia di Bergamo). Il "contatore" in 12 anni, lo "start" nel 2002, ha regalato la bellezza di 985.000 euro grazie al preziosissimo contributo di tante persone, tra benefattori, volontari e sponsor sempre in prima linea. Un evento da non perdere, epilogo ideale di dodici mesi straordinari tra tennis, golf e sci cominciati con quell'indelebile saluto di Papa Francesco, nel marzo scorso, che ha portato il nome dell'Accademia a riecheggiare in piazza San Pietro a Roma. E sempre all'insegna del "dare è più bello che ricevere", motto tanto caro all'organizzatore Giovanni Licini, si preannuncia un appuntamento tutto da vivere che vedrà protagonisti artisti quali Franco Bagutti con la sua orchestra, l'indomabile tandem "made in Zelig" formato da Katia Follesa e Angelo Pisani oltre a Svetlana Pavlova con la sua Ballet School. Un piacere per gli occhi, le orecchie ma soprattutto per il cuore, prerogativa fondante dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà. Quel cuore corroborato da un milione di... battiti.