Panzanella con trippa

panzanella con trippa

TAVARNELLE VAL DI PESA


San Donato in Poggio

Chi ha mai detto che la tradizione, anche quella che da anni tiene banco tra le colline di San Donato in Poggio, non si possa concedere a stravaganti rivisitazioni? E ciò che nasce da una ricetta del passato non possa diventare migliore con qualche gustosa licenza contemporanea? Anche il povero si può arricchire ripetono spesso cuochi e massaie dell'antico borgo di San Donato, gioiello medievale nel Comune di Tavarnelle Val di Pesa. Soprattutto in cucina, tra i saperi e i sapori della cultura degli avanzi, dove in fondo ogni piatto semplice e buono, genuino come e quanto si voglia, sogna di farsi incoronare dai sapori del territorio, da qualche guizzo di fantasia e creatività su cui è impresso il marchio inconfondibile del gusto 'corto', a Km zero.
Ingredienti freschi, di stagione e di qualità convivono in un'armoniosa sinfonia di sapori decisi e delicati: sono questi alcuni dei segreti che rendono particolarmente gustoso e originale uno dei piatti simbolo della tradizione culinaria di San Donato, la "Panzanella con Trippa", la pietanza che riabilita ed esalta il pane raffermo arricchita, insaporita, resa più robusta e sostanziosa dalla nota ricetta di frattaglie che in Toscana è consumata sin dall'antichità.
Alla "Panzanella con Trippa" piace cantare, improvvisare in ottava rima, come si faceva una volta nelle aie dei contadini, dove i sandonatini, famiglie allargate, composte da uomini, donne, bambini e anziani, sin dagli anni '40, intonavano la tradizionale Bruscellata ispirandosi anche a storie e vicende delle letteratura colta, come la famosa Pia de' Tolomei, la gentildonna senese che Dante cita nel quinta canto del Purgatorio. Con lo stesso spirito, oggi Massimo Salvianti, colonna storica di Arca Azzurra, si è confrontato con Shakespeare e il suo "Sogno di un Bruscello di mezza estate", tre atti messi in scena dalla compagnia del Bruscello di San Donato, in collaborazione con l'insegnante di canto Bettina Bianchini e il musicista Carlo Alberto Aquilani (Teatro della Filarmonica di San Donato, 3 e 5 luglio, ore 21,30).