Alessandro Preziosi è Don Giovanni al Donizetti

Alessandro Preziosi

BERGAMO


Teatro Donizetti

Arriva in città il «Don Giovanni» dall'aspetto cinematografico, ma dall'anima molieriana, che sta facendo sold out in tutta Italia. È quello che Alessandro Preziosi - da protagonista e regista - porta sul palco del Teatro Donizetti (come su «uno schermo da 16:9 naturale», parole sue) da dal 24 febbraio al primo marzo.
«Don Giovanni è un'icona per la nostra epoca - spiega l'attore napoletano - essendo simbolo dell'individualismo e della capacità di sedurre col linguaggio. Il vero Don Giovanni di Moliere è questo: un uomo che sa piacere grazie all'arma della parola, non è un seduttore seriale di donne». Un personaggio molto politico. «Ma non fatemi dire che ha qualcosa di Renzi e Berlusconi - sorride - perché sennò me lo ritrovo come titolo sui giornali».
Sul palco, proiezioni video al sapore di 3D, una coreografia post-moderna, un linguaggio aderente a Moliére «anche se - precisa l'attore - ho voluto inserire un'aggettivazione più moderna, presa dai giornali». Sull'attualità del Don Giovanni, non basta un libro: «Don Giovanni indossa un maschera con cui illude tutti. La sua è una leggerezza che ipnotizza, che oggi dilaga nella società».