Altri Percorsi, inaugurazione il 23 ottobre con un ricordo della Grande Guerra di Mario Perrotta

Milite ignoto

BERGAMO


Sarà uno spettacolo in omaggio alla Grande Guerra, di e con Mario Perrotta, ad aprire la stagione di prosa di Altri Percorsi del Teatro Donizetti di Bergamo, costituita da sette titoli che insieme propongono una visone originale del teatro contemporaneo, con attori e autori giovani come Marta Cuscunà o stelle come Maria Paiato e Arianna Scommegna, o ancora il ritorno del Teatro del Carretto di Lucca in omaggio a Benvenuto Cuminetti e una rassegna in tre titoli con Cèsar Brie.
«E' un 'ritorno al futuro' la nuova stagione di Altri Percorsi preparata da Maria Grazia Panigada - dichiara Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, Turismo ed Expo del Comune di Bergamo -. Uno sguardo attento alle origini della rassegna, arrivata alla 35esima edizione, per ritrovare quella spinta coraggiosa nel percorrere le strade nuove del teatro ed essere al centro di una rete di proposte che guardano alla ricerca e alla sfida dei linguaggi. Ci piace poter ospitare un debutto nazionale "Due donne che ballano" di Veronica Cruciani, che vede in scena per la prima volta insieme due straordinarie attrici quali Maria Paiato e Arianna Scommegna. Per il teatro, ospitare le prove di un debutto significa poter convivere con il work in progress di un lavoro; per la città significa invece condividere un momento di produzione culturale che può uscire dai confini di Bergamo. La programmazione nasce anche per dare al Teatro Sociale una nuova centralità e, soprattutto, una linea artistica e una vocazione che ancora non aveva trovato da quando è stato, con lungimiranza, restituito alla sua funzione teatrale. Siamo onorati di ospitare, per la prima volta in Altri Percorsi, Cèsar Brie, a cui dedichiamo una personale con tre spettacoli; ci piace poi aprire la stagione ricordando la Grande Guerra, con uno spettacolo che ha appena debuttato riscuotendo notevole successo di critica e di pubblico».
«Negli ultimi anni si è andata spegnendo la volontà iniziale di Benvenuto Cuminetti - afferma il direttore artistico Maria Grazia Panigada -, di realizzare con Altri Percorsi una stagione, in parallelo a quella della prosa "maggiore", che fosse di ricerca, che fosse un luogo di elaborazione di pensiero e di condivisione per spettatori di generazioni diverse, per giovani pronti a vivere le messinscene non come obbligo scolastico, ma come possibilità di vivere un'esperienza in
cui la città riflettere se stessa tramite il teatro. Nel presentare il trentacinquesimo anno di vita di Altri Percorsi c'è tutta l'emozione di una responsabilità e di uno stupore. Il teatro è emozione, l'atto teatrale diviene icona di corpi e voci che rimandano ad altro, ad un mondo interiore che anche nelle mille repliche o ripetizioni non è mai uguale a se stesso perchè ogni volta incontro unico ed irripetibile: di attori, di pubblico... Lo stupore del teatro sta nell'incontro diretto, immediato, che non si può rimandare, ma che sempre rievoca un altrove, assenza e presenza al tempo stesso».
L'apertura, il 23 ottobre al Sociale, con «Milite ignoto quindicidiciotto», uno spettacolo tratto da «Avanti Sempre» di Nicola Maranesi e da «La Grande Guerra», i diari raccontano un progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi per Gruppo editoriale L'Espresso e Archivio Diaristico Nazionale. Sul palco, solo, intensissimo, Perrotta diventa la solitudine e l'anonimato di quel dolorosissimo tempo di guerra: il milite ignoto.