Uno spettacolo spiega "L'importanza di non essere juventini"

CAMPI BISENZIO


Il calcio è passione. Il calcio è esaltazione collettiva. Il calcio è l'orgoglio di identificarsi in una maglia, in una città, in un popolo. Il calcio è l'isteria dell'esultanza, è l'urlo liberatorio dopo un gol. Ma Il calcio non è solo gioia, a volte è anche dolore, sofferenza, ingiustizia, sopruso, raggiro, malafede. Altre volte è rivincita, riscatto, raggiungere un traguardo insperato, è la magia di rinascere dalle proprie ceneri. In definitiva il calcio è lo sport più bello del mondo perché è lo specchio della vita e della società. Questo il tema alla base di "L'importanza di non essere juventini" con Fulvio Maura e Angelo Sateriale, prima toscana in scena sabato 18 febbraio alle 21 sul palco del Teatrodante Carlo Monni. Il calcio in questo spettacolo diviene un pretesto per parlare delle brutture della nostra cultura, dei vizi della nostra nazione, perché il calcio in Italia parla dell'Italia, è la nostra metafora, è la nostra rappresentazione, una rappresentazione pura, dove si scorgono distillati tutti i nostri pregi ed i nostri difetti. L'importanza di non essere Juventini, un viaggio tutto italiano all'insegna della sportiva e drammatica comicità.