Gli Innamorati

teatro

MEDE


Teatro Besostri, via Matteotti 33

Gli innamorati, capolavoro assoluto di Carlo Goldoni, nasconde dietro un'apparente e divertentissima trama di corteggiamento, la riproduzione schietta e cinica di un'intera società. Ed è, prima di tutto, una società in "crisi", decadente, morente nella quale ci si difende in tutti i modi dalla crisi: si finge di avere ciò che non si ha, di essere ciò che non si è (più); una società immatura, regressiva, capricciosa in cui certezze, modelli, autorità hanno perso qualsiasi credibilità. L'amore è un campo di battaglia, la cartina tornasole che fa emergere tutta la fragilità dell'essere (di quello dei personaggi così come del nostro): la difficoltà di crescere, e confrontarsi, di fi-darsi, di con-dividere la vita. In scena c'è un mondo virtuale, pignorato, ridotto all'osso, un conto alla rovescia in attesa di un futuro che (allora come oggi) non sembra avere molta consistenza. Un esperimento in vitro al vetriolo satirico e psicoanalitico in cui protagonisti sono gli attori che, necessariamente, si mettono e ci mettono a nudo.