Flavio Oreglio

Il recital E ci chiamano poeti appartiene al genere "teatro canzone" o "cabaret concerto", una sorta di grande contenitore ideale per quadri d'autore fatti di dissertazioni, osservazioni e analisi satirica e umoristica della realtà, un gioco a tutto campo tra monologhi e canzoni, perennemente in equilibrio tra la rabbia e il sorriso, come nella migliore tradizione del genere.

Come sempre Oreglio porta se stesso sul palco, il suo punto di vista, il suo desiderio di raccontare, il suo piacere di comunicare, sorridendo e pensando, perché ? come sostiene da sempre - una cosa non esclude l'altra: "Si dice che la gente ami ridere per non pensare? E' un discorso sbagliato. Non bisogna mai ridere per non pensare, anche perché se si pensa, si ride molto ma molto di più, quindi? Perché limitare le possibilità del divertimento?"

E così, il "poeta catartico" diventa a tratti filosofo beffardo o cantastorie scanzonato, sempre pronto a bighellonare tra disillusioni e cinismi, generando di tanto in tanto un tratto vivido e tagliente a volte sottilmente satirico e umoristico a volte denso di sarcasmo e ironia.

La data
21 e 22 ottobre Milano, Zelig

Biglietti a partire da 13.80 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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