Il berretto a sonagli

In quel tragico e irrisolvibile gioco delle parti che è il teatro pirandelliano, un ruolo di primissimo piano tocca a Ciampa, protagonista de Il berretto a sonagli che Eduardo De Filippo, con l'intelligente ardire che animava ogni sua impresa, ha tradotto in lingua napoletana, ricca ma perfettamente comprensibile per gli spettatori.

Sia Eduardo (insieme alla sorella Titina) che Peppino affrontarono la commedia di Pirandello nel ruolo di Ciampa, disegnandolo in modo profondamente diverso: tanto quello di Eduardo era sommesso, ricco di pause, sottintesi, sguardi e gesti, quanto quello di Peppino risultava passionale, incalzante, irruente.

Beatrice, donna gelosissima, sospetta che il marito sia l'amante della bella moglie di Ciampa, commesso del loro negozio. La donna fa denuncia al commissariato. Il marito viene effettivamente trovato in compagnia della donna, ma il verbale non lo definisce delitto flagrante e il delegato è pronto a rilasciare i due. Ma per Ciampa la giustificazione legale non basta. Davanti a tutto il paese passa per essere un cornuto. Le alternative che gli si presentano sono solo due: ammazzare la coppia colpevole oppure chiedere a Beatrice di dichiararsi pazza. La pazzia della donna infatti aggiusterebbe tutto, poiché secondo Ciampa "è facile simulare la pazzia, basta gridare in faccia a tutti la verità". E Beatrice, costretta anche dai propri parenti, si fa passare per pazza, convincendo tutti dell'innocenza di Ciampa e di sua moglie.Le date
Dal 28 gennaio all'8 febbraio Milano, Teatro Carcano
Dal 12 al 14 febbraio Monza (MB), Teatro Manzoni

Biglietti a partire da 16.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

foto e contenuti Copyright