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il 17 ottobre 2019 alle 20:30  altre date 

La camera azzurra

La penna inesauribile di Georges Simenon ci regala una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro.

La camera azzurra (La chambre bleue), romanzo pubblicato nel 1963 e fortunato film di e con Mathieu Amalric (2014), è una vicenda archetipica ove si mescolano sensualità, paura, pettegolezzo, omertà, tradimento e moralismo nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. La storia, che coinvolge quattro volti sulla scena, è quella di due amanti, Tony e Andrèe, ex compagni di scuola oggi quarantenni ed entrambi sposati, che si incontrano nella camera azzurra per dare sfogo alla propria passione irrefrenabile.

Sono loro a ritrovarsi tempo dopo separati in un'aula di tribunale, accusati di aver commesso crimini efferati: l'eliminazione di entrambi i coniugi con modalità diaboliche.

L'interrogatorio cui vengono sottoposti per svelare la verità e rispondere alla sete di giustizia forcaiola della comunità diventa l'occasione per svelare non solo i meccanismi noiristici, ma per condurre un'indagine sull'umano, straordinaria quanto necessaria.

Scrive la regista Serena Sinigaglia: "Il giallo in sé è intrigante ma non è la parte più interessante del romanzo. La parte più interessante, a mio avviso, è lo scandaglio sull'umano, sui suoi istinti più profondi e segreti. È l'erotismo che vi circola, è l'eterno conflitto tra passione e ordine. La passione degli amanti, l'ordine della famiglia. Due tensioni umane che appaiono difficili da conciliare sempre.

E poi il protagonista è come avvolto in una nebbia, a tratti sembra lo straniero di Camus, quasi "idiota" di fronte alla sua stessa sciagura, atarassico e annebbiato, costantemente confuso e distratto. In lui i confini della coscienza, intesa come consapevolezza, sono fragili e labili, come se si lasciasse agire dalla vita e nient'altro, un ospite occasionale di un'esistenza finché morte non sopraggiunga: la ghigliottina per l'appunto.

Quindi, ben al di là del giallo, diventa affascinante lavorare sul concetto di colpa e su chi ha plagiato chi: ha fatto tutto lei? L'hanno fatto assieme? Ha fatto lei per suo marito, lui per sua moglie? Quel che è certo è che lui si è rovinato la vita".

La strada scelta è proprio quella dell'interrogatorio come luogo drammaturgico in cui si snoda il racconto e da cui si aprono e chiudono frammenti di realtà come flashback della storia.

A guidare il confronto un commissario di provincia ormai a fine carriera e dalla straordinaria esperienza, un poliziotto che conosce e vive in quell'ambiente di provincia asfittico, lui stesso parte di quella comunità, ma dietro la corazza apparente tutta cinismo e pigrizia, un carattere capace di grande pìetas.

Nel ruolo di Tony, Fabio Troiano, attore popolare e sensibile di cinema e tv (tra gli altri registi ha lavorato con Davide Ferrario, Marco Ponti, Silvio Soldini, Massimo Cappelli), ma dalla solida formazione teatrale. Accanto a lui Irene Ferri (l'amante Andrèe), Giulia Maulucci (l'arrendevole Gisèle, moglie di Tony) e Mattia Fabris (il commissario).

Le date
dal 17 al 27 ottobre Milano, Teatro Carcano

Biglietti a partire da 27.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

Previsione meteo del 17 ottobre:
Molto nuvoloso o coperto
Temperatura min:10° max:20

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