Il malato immaginario

IL MALATO IMMAGINARIO
di Moliere
con Enrico Guarneri
regia di Guglielmo Ferro

Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière, Il malato immaginario narra le disavventure di Argante, ipocondriaco, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottori avvoltoi, salassatori e ciarlatani. I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argante promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea. L'ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argante in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità. Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argante vive di medici e medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie. Su questa base scattano i meccanismi classici della commedia: una moglie avida, una figlia il cui amore è contrastato salvo poi trionfare al momento giusto in un immancabile lieto fine, un gruppo di untuosi ed infidi dottori che si nascondono dietro grandi paroloni in "latinorum", un fratello savio e una cameriera fedele e astuta. Argante è un ingenuo che per reazione alla paura della vita crede di ingannare l'attimo fatale fingendo una malattia che sconfigga il male d'esistere, assumendo così in sé la paura e lo sgomento di noi tutti verso l'ignoto, ovvero la vita. "Argante, uomo senza passato e senza futuro, è condannato a rimanere prigioniero del suo psicotico rifugio, circondato da figure che forse lui stesso immagina o crea, nel bisogno assoluto di dissimulare la paura del reale." La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiezza identificando di conseguenza il ruolo del Malato con un attore anziano o addirittura vecchio. Ma Molière lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui cinquant'anni. Un grande attore dell'età di Enrico Guarneri restituisce al testo quella sfumatura talvolta dimenticata ma senz'altro utile alla resa psicologica prima e ipocondriaca poi dell'infermità

Le date:
26 novembre Frosinone, Teatro Nestor
27 novembre Montalto di Castro, Teatro Lea Padovani
dal 18 al 30 aprile Roma, Teatro Sala Umberto

Biglietti a partire da 22.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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