Macbeth - Turno F

Nell'occasione del 400° anniversario della morte del Bardo, Franco Branciaroli si confronta di nuovo con "Macbeth", dopo esserne stato già protagonista nell'edizione diretta da Giancarlo Sepe nel 1994. Tra i vari spettacoli shakespeariani di cui è stato protagonista, ricordiamo almeno l'"Otello" diretto da Gabriele Lavia, in cui duettava con Umberto Orsini nel ruolo di Jago (1995); "La bisbetica domata" diretta da Marco Sciaccaluga, con Mariangela Melato nel ruolo del titolo, e il "Riccardo III" diretto da Antonio Calenda (1997). Primo attore da testi eterni, che ha onorato sempre la funzione rivelatoria e sacra del teatro, non poteva dunque non ritornare alla grande tragedia scozzese.

«Il Macbeth inizia da un mondo esterno in guerra, dove caratteristiche come efferatezza e sete di sangue, al pari del coraggio, sono ritenute virtù, in quanto preservano il mondo interno della corte, una società patriarcale civilizzata regolata da leggi divine. La violenza che si applica all'esterno non vale per l'interno, altrimenti tutto salta e tra il dentro e il fuori non c'è più differenza, tutto diventa guerra. Macbeth a un certo punto sceglie di portare la violenza all'interno e a questo si somma il fatto che anche la Lady, la sua parte femminile, si snatura e prende caratteristiche maschili: allora il caos è totale. Macbeth viene infatti "sedotto" all'ambizione dalle streghe, che storicamente rappresentano la minaccia al mondo patriarcale, e indotto all'assassinio da sua moglie, che viola il suo ruolo sociale di donna agendo come agirebbe un uomo. Al caos generato da donne che sono uomini (ovvero da una natura femminile perversa) solo un "non nato di donna" potrà porre fine. Ma il dramma è ancora più complesso e tremendo: Macbeth, uccidendo il re, simbolo del padre e del divino, uccide la sua stessa umanità ed entra in una dimensione di solitudine dove perde tutto, amore, ragione, sonno, scopo di vivere. In più, la sua vittoria è sterile perché non ha eredi, e questa sua rinuncia alla sua umanità servirà solo a passare il trono al figlio di un altro. Il Macbeth è la tragedia del male dell'uomo, della violazione delle leggi morali e naturali. Intorno all'inquietante parabola di seduzione dell'anima al male pulsa l'enigmatico cuore di questa tragedia.»

Franco Branciaroli

La data
30 novembre Varese, Teatro Openjobmetis

Biglietti a partire da 11.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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