L'ultima estate dell'Europa

cederna

PAVIA


Teatro Fraschini

"L'ultima estate dell'Europa" è il racconto appassionato ed emozionante di Cederna sugli uomini che hanno fatto la guerra.
Giuseppe Cederna, oltre ad essere un attore, è anche viaggiatore per vocazione e uno scrittore; ha pubblicato testi che hanno immortalato riflessioni e immagini di luoghi (spesso "rigeneratori") da lui esplorati, continenti e fiumi come il Gange e Ticino.
Il suo viaggio immaginario nella nostra memoria bellica arriva con lo spettacolo "L'ultima estate dell'Europa". Il titolo dichiara apertamente un fatto: la Prima Guerra Mondiale cambiò la storia. Nulla dopo fu come prima.
"L'ultima estate dell'Europa" è uno spettacolo necessario e drammatico che produce energia a favore della vita, dimostrando che, anche nei momenti più dolorosi, l'uomo fa appello a qualcosa di profondo e misterioso. E' diretto da Ruggero Cara con musiche dal vivo e una scena evocativa, nella quale i pochi oggetti divengono di volta in volta fiume, montagna, zattera, cimitero.
Entrano anche parole che riguardano la letteratura. Riecheggia la marinettiana "guerra solo igiene del mondo", si materializzano "i fiumi" di Giuseppe Ungaretti nati dalla sua esperienza diretta quando, mandato al fronte, si trovò ad immergersi nelle acque dell'Isonzo durante una notte di luna piena. E ancora le parole di Wilfred Owen, Gianni Stuparich, Carlo Emilio Gadda (verso Caporetto) e un sonetto di Trilussa.
Il mondo dei non-eroi, della gente qualunque, di chi ha pagato in prima persona, mostra la più veritiera prospettiva storica.
"Eravate alti un metro e cinquanta voi spettri usciti dalle trincee, ma io vi penso giganti, ciclopi di una razza estinta".