Penso che un sogno così...

beppe fiorello

PAVIA


Teatro Fraschini, corso Strada Nuova

Dopo quello di Claudio Bisio della scorsa settimana, il Teatro Fraschini accoglie un altro gradito ritorno: quello di Beppe Fiorello che, martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 marzo alle ore 21, torna a calcare il palcoscenico pavese per raccontare la sua infanzia mettendo a confronto il padre con Domenico Modugno.
Domenico Modugno è l'ispiratore di tanta parte del lavoro recente di Beppe Fiorello.
L'attore catanese è stato interprete e protagonista della biografia televisiva con trasporto e intensità, un omaggio sentito e sincero alla figura eclettica del Mimmo nazionale. Ma l'interesse per Modugno non si è esaurito in quella occasione, su questo tema c'è un coinvolgimento di tipo personale che si dipana più concretamente sulle tavole del palcoscenico.
Lo spettacolo teatrale si discosta dalla sceneggiatura televisiva, mette a frutto un approfondimento intimo e sentimentale che solo a teatro può avere luogo. La storia in realtà non è incentrata su Modugno, né viene interpretato il personaggio: il monologo porta alla luce un racconto che arriva da lontano, dalla vita dell'attore Fiorello, il suo rapporto con la famiglia ed in modo particolare con il padre Nicola. La memoria corre all'infanzia, quando Beppe era un bambino molto timido che ascoltava il padre cantare le canzoni di Modugno. Una sorta di "ponte emotivo e speculare" tra il padre e il cantante, quasi come fossero la stessa persona. E nello spettacolo emergono le confidenze intime che spiegano il legame tra il genitore siciliano e l'artista pugliese, le somiglianze fisiche e il fascino di entrambi.
Accompagnato interamente dal vivo da Fabrizio Palma e Daniele Bonaviri, la storia lascia spazio, a tratti, alle canzoni. Da Amara terra mia fino a Meraviglioso, scritta insieme a Riccardo Pazzaglia (di "arboriana" memoria). Modugno, durante la sua straordinaria carriera, aveva collaborato anche a Che cosa sono le nuvole? episodio cinematografico di Pier Paolo Pasolini scrivendo le musiche originali.
L'affresco si colora via via di aneddoti divertenti e dolorosi che ci portano a rivedere l'Italia degli anni'50, in particolare l'universo siciliano. Ma emerge soprattutto la forza dirompente della scrittura canora di Modugno, precursore dei tempi, simbolo della nuova modernità, a partire da "Volare" come avvio simbolico del boom economico italiano.