"Valorose donne"

valorose donne

PAVIA


Sala dell'Annunciata

Venerdì 6 giugno, presso la Sala dell'Annunciata, andrà in scena, alle ore 21, lo spettacolo musicale "VALOROSE DONNE", dell'Associazione Culturale Musicale Quintetto Imperfetto.
Si conclude, così, la rassegna intitolata "Ad alta voce", che ha avuto inizio lo scorso 21 marzo presso la Sala dell'Annunciata di Pavia, inserita nel Progetto Antiviolenza 2014 - "Dai voce al tuo silenzio!", del Centro di Aiuto Psicologico ONLUS di Inverno e Monteleone.
La rassegna si è posta l'obiettivo di stimolare un approfondimento sui temi dell'identità femminile e dell'esperienza artistica, considerata come un valido supporto agli interventi di analisi e sostegno psicoterapeutico e formativo, oltre che di crescita culturale. Nello specifico, lo spettacolo dell'ensemble vocale Quintetto Imperfetto, affiancato dall'attrice Roberta Secchi, si contraddistingue per la presenza di un monologo opportunamente intrecciato a brani tratti dal loro repertorio (rinascimentale e del primo barocco). Il repertorio musicale, oltre il canto, si intreccia al tessuto narrativo: la "donna", che finalmente "prende voce" è una donna senza tempo, che si ispira alle parole di alcune interpreti della vasta produzione letteraria europea tardo-medioevale, rinascimentale e contemporanea (come Emily Dickinson - Hildegard von Bingen - Gaspara Stampa Alda Merini - Patti Smith - Christine De Pizan - Louise Labè - Maria Bellonci - Ottavia Niccoli), che hanno a loro volta affrontato temi riguardanti l'amore, il dolore, il condizionamento sociale e il riscatto di sé.
Una visione della "donna" al femminile che lo spettacolo vorrebbe finalmente restituire dando maggior risalto e dignità storica a quelle figure, intellettuali e non, che durante il rinascimento - ma anche nei secoli a venire - paiono, ancora, culturalmente silenti.
L'invito rivolto al pubblico è quello di porsi in continuità con le storie e le biografie delle donne raccontate, attraverso la musica e il teatro, in un gioco speculare, nel quale lo spettatore può ritrovare parti di sé e dei vissuti individuali e collettivi.