Vapore: Giuliana Lojodice al Teatro Fraschini

teatro fraschini

PAVIA


Teatro Fraschini, corso Strada Nuova

Il testo scritto da Marco Lodoli nel 2013 fa parte di una trilogia Le promesse che lo scrittore romano dedica alle figure femminili, dopo i due romanzi Sorella e Italia. Unisce ai toni della leggerezza il peso di tre vite vissute, ritraendo l'affresco di una famiglia non convenzionale che nasconde un drammatico segreto. Una vicenda possibile ed opportuna, sulla quale incombono alcune domande sostanziali come quelle che legano il padre al proprio figlio, ovvero se sia davvero sufficiente assicurare ai propri figli una esistenza semplicemente serena, lontano dai dolori, o se sia necessario trasmettere innanzitutto il senso di responsabilità ed una eredità morale. Una scrittura che mette in risalto il valore sociale del testo e le esperienze emotive dei personaggi.
Maria Salviati aveva un marito, Augusto, umile illusionista evanescente: un uomo giocoso ed inconcludente, "mago Vapore", svanito nel nulla trent'anni prima. Ha un figlio, Pietro, sognatore ed idealista da sempre, un irrequieto che vuole cambiare il mondo, che ora vive in Canada forse più per necessità che per un atto volontario.
I giovani che incontrano Maria per strada la salutano ancora come "la professoressa". Ora però non insegna più, è rimasta sola ed è ossessionata dal timore di dimenticare. Per sconfiggere questa eventualità ripete la sua vita a voce alta, resistendo all'oblio, anche se ogni giorno una strofa di una poesia imparata a memoria se ne va.
Una mattina, d'improvviso, le si presenta un misterioso agente immobiliare, Gabriele, per annunciarle che la vecchia casa di campagna potrebbe essere finalmente venduta ad alcune potenziali acquirenti. Senza pensarci la donna lo segue. Ma le visite sono poche ed inconcludenti. La donna si ritrova davanti alle mura del luogo dove la coppia di coniugi ha vissuto con sempre crescente disincanto. Maria e Gabriele trascorrono le giornate in attesa, seduti su una panchina, e insieme ripercorrono la storia di quella dimora in mattoni. La donna finalmente può smettere di parlare da sola, ha un interlocutore a cui confessare la propria esistenza e liberarsi di un segreto facendo i conti con il passato. Quando Maria conclude il suo racconto, affascinante e tormentato, giungono gli acquirenti giusti.
Lo spettacolo è un'immersione senza la possibilità di prendere fiato (se non alla fine), a capofitto dentro una storia enigmatica, protagonista Giuliana Lojodice, attrice perfetta alle prese con un personaggio multiforme che alterna parole poetiche a quelle più beffarde e dolorose dal profondo tratto realistico. Al suo fianco Alessandro Lussiana che tratteggia con sapienza il giovane personaggio dell'impiegato giocoso e bizzarro, che accompagna la donna al perdono di sé stessa, stimolandola a confessare la sua drammatica esistenza.