Dada Masilo

Svelare chi è lei, la gitana: ecco la "Carmen" che Dada Masilo ha ricreato assieme a 12 ballerini partendo dall'opera di Georges Bizet per uno spettacolo elettrizzante e personale, che segna una nuova tappa nell'evoluzione di questa danzatrice coreografa africana. Figura di punta della scena coreografica del Sudafrica, acclamata alle passate edizioni di Romaeuropa per la sua versione del "Lago dei cigni", Masilo non è quindi nuova alla reinterpretazioni dei classici, perché come spiega lei stessa: «Con la danza mi piace raccontare delle storie, che abbiano un rapporto con il presente della nostra vita: i classici danno questa opportunità».

Masilo è celebre per l'energia e la vitalità che riesce a trasmettere fondendo la danza contemporanea, quella tradizionale africana e il balletto classico, e per non farsi mancare nulla con "Carmen" ha aggiunto la malia del flamenco. La materia è ribollente, poche partiture infatti hanno ispirato registi teatrali, cinematografici, musicisti, pittori e scultori quanto "Carmen", che debuttò a Parigi con un sonoro con un fiasco nel 1875 per trionfare pochi mesi dopo a Vienne e diventare un blockbuster operistico: «L'idea iniziale ?racconta Masilo ? era svelare Carmen, cercando la donna che si nasconde nelle pieghe del balletto e dell'opera, per trovarne le debolezze dietro la superficie fredda e impenetrabile».

Ma non c'è danza, né tantomeno "Carmen" senza musica: la scelta è caduta sulla suite per il balletto che Rodion ?edrin ha realizzato sui temi e le musiche dell'originale di Bizet, con in aggiunta la "Habanera" nella interpretazione di Maria Callas e due estratti del "Lamentate" di Arvo Pärt.

Le date
Dal 29 ottobre al 2 novembre Roma, Teatro Brancaccio

Biglietti a partire da 27.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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