Erano tutti miei figli

Il dramma è incentrato sulla figura dell'imprenditore Joe Keller che durante la Seconda guerra mondiale, da poco terminata, non ha esitato a trarre lauti profitti dalla vendita di pezzi difettosi destinati all'aeronautica militare: una colpa gravissima, costata la vita a ben ventuno piloti. Keller riesce a farla franca, solo il socio finisce in galera.

Intanto la sua famiglia fa i conti da tre anni con il dramma della scomparsa in guerra di un figlio mai più ritrovato. Mentre la madre è chiusa nell'illusione che il primogenito tornerà, sarà la giovane fidanzata ? di cui è ora innamorato il fratello del disperso - a far emergere le contraddizioni nella vicenda e a svelare i misfatti e le verità abilmente celate dal cinico uomo d'affari.

"Nella prodigiosa struttura della piéce ? evidenzia il regista - convivono allegoria e stringente concretezza. Un dramma familiare si fa paradigma dei traumi che travagliano ancora oggi la società postindustriale. Un tono esteriore da "conversazione galante" rende anzi più inquietante la logica spietata su cui si fonde una ricchezza accumulata senza scrupoli, frutto di ciniche equazioni tra guadagno e disonestà, successo e frode, illegalità e menzogna. A prevalere è il modello della società di massa, la ricerca acritica di un benessere solo economico, inconsapevole o peggio incurante di conseguenze funeste. Laddove l'errore di un padre diventa incarnazione di un sistema perverso che minaccia i figli di tutti".

Le date
Dal 4 al 15 marzo Milano, Teatro Carcano

Biglietti a partire da 25.00 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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