Il futuro di una volta

Il futuro di una volta ci avrebbe sollevato dalla fatica del lavoro grazie alle nuove tecnologie create per alleggerire le nostre esistenze. Oggi, queste tecnologie, alleggeriscono i nostri portafogli e grazie a queste tecnologie veniamo licenziati.

Il futuro di una volta ci avrebbe reso liberi dalla schiavitù dei preconcetti che regnavano sul sesso. Oggi, il sesso viene vissuto attraverso gli imperativi della trasgressione e le regole della perversione che ci hanno imposto una schiavitù ancora peggiore perché ci fa illudere di essere liberi.Il futuro di una volta ci avrebbe fatto vivere senza essere costretti ad accontentarci di poco. Oggi siamo condannati a non accontentarci mai. E anche vivere, ci sembra poco.

Il futuro di una volta ci diceva che dietro la sofferenza, c'era la speranza di vedere, un giorno, realizzati i nostri desideri. Oggi, la delusione, ci ha insegnato che l'unica speranza che abbiamo per non soffrire è quella di non avere desideri.

Il futuro di una volta urlava a gran voce la voglia di cambiamento e di una nuova classe politica che avrebbe lavorato per i più deboli, per la pace, per la giustizia e per la stabilità. Oggi chi urla a gran voce è proprio questa nuova classe politica, arrogante e incompetente che ha prosperato nell'ingiustizia, ha detto ai più deboli di mettersi l'animo in pace e ha fatto capire a tutti che questa è l'unica stabilità.

Le date
Dal 5 al 15 febbraio Roma, Teatro Ambra Jovinelli

Biglietti a partire da 18.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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