La voce umana

La voce umana
di Jean Cocteau, regia Marco Carniti
con Carmen Giardina
scena Marco Carniti / Paolo Carbone
musiche Pivio
foto Arturo Carniti

Dedicato a Shakespeare in occasione dei suoi 400 anni

Nulla è più drammaticamente attuale delle tragedie per amore.
L'amore è pazzia e l'abbandono è il vuoto. Così Cocteau rappresenta l'Amore in un testo nel quale, ancora oggi, tutti ci possiamo rispecchiare.
Così come per Shakespeare, l'innamorato è un folle chiuso nella sua prigione, vittima della sua stessa follia masochistica.
Ho trasportato l'"amante dolorosa" di Cocteau in una dimensione contemporanea incastrando il personaggio nell'ingranaggio emotivo infernale di una routine quotidiana. Una "donna sull'orlo di una crisi di nervi" che, straziata per l'abbandono dell'amante, vive in un suo spazio fermo nel tempo, invasa dai mezzi di comunicazione. Uno spazio dominato da un totem sacrificale. Una lapide meccanica a cui la protagonista si aggrappa ostinatamente nella speranza di cancellare tracce, azioni, odori, ricordi, della persona amata. La sua condizione, ad uno sguardo distaccato, non può che svelare l'involontaria comicità dei nostri comportamenti, l'assurdità dei nostri processi interiori. Condannando l'ipocrisia dei nostri rapporti sentimentali. Dal tragicomico al dramma. Dalla farsa alla tragedia.
Questo esperimento teatrale ci dà l'opportunità per un dialogo contemporaneo con Cocteau sul buio esistenziale ed il vuoto interiore causati dall'amore. Marco Carniti


Le date:
dal 27 al 30 Roma, Teatro Brancaccino

Biglietti a partire da 15.50 €ACQUISTA I BIGLIETTI

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