La commedia dei gemelli

Girolamo Angione e Gian Mesturino, che in questi anni hanno lavorato all'unisono per proporre i grandi classici della comicità al pubblico di oggi, collezionando successi quali Il soldato fanfarone, l'Asino d'oro e il De Bello Gallico, si cimentano con La commedia dei gemelli, una rilettura dei Menecmi di Plauto, commedia che ispirò celebri imitazioni come la Comedy of Errors di Shakespeare e I due gemelli veneziani di Goldoni. "Se non fosse stato per Plauto, il teatro romano non sa­rebbe nemmeno nato. Sarebbe rimasto un'imitazione di quello greco e noi non vi troveremmo quello specchio di una società che invece ci ha fornito (Indro Montanelli)". Attorno all'omonimia e alla straordinaria somiglianza tra due fratelli Plauto costruisce il prototipo della commedia degli equivoci e scatena un susseguirsi di situazioni confusionali, comiche per necessità. I protagonisti, sono due gemelli; ovvero lo stesso attore che si dimena a destra e a manca, nell'alternarsi serrato dell'interpretazione dei due gemelli che sembrano rincorrersi sulla scena senza afferrarsi mai. Una moglie gelosa e asfissiante, un'amante da accontentare, un tradimento da occultare, un pranzo, una veste, un bracciale, un suocero, i due immancabili servi, mercanti e orafi, i continui scambi di persona, i fraintendimenti? sono gli ingredienti di uno spettacolo che punta a valorizzare la sequenza dei colpi di scena esilaranti e spassosi, ridando vita a quel genere di comicità naturale che fa leva sul gioco degli equivoci, sui paradossi, sugli equivoci sulla confusione, sull'esasperazione delle passioni; e che sa strappare il riso facendo ricorso alle battute salaci unite ad una travolgente caratterizzazione dei personaggi. Che la commedia degli equivoci abbia inizio!

La data:
29 ottobre Torino, Teatro Erba

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